Alessio Tacchinardi ha parlato ai microfoni di Tuttosport alla vigilia del big match di Nations League tra Italia e Francia, soffermandosi sul nuovo corso della Nazionale guidata da Roberto Mancini. L’ex centrocampista azzurro ha analizzato la prestazione contro la Turchia e indicato le sue idee sulla formazione, con particolare attenzione al centrocampo.
Tacchinardi: “Fagioli, Barella e Tonali non li toglierei mai”
Sul successo contro la Turchia, Tacchinardi ha spiegato:
“Con la Turchia mi sono emozionato nel vedere un’Italia che magari non avrà un Mbappé, ma ha gente che ha voglia di mordere e di essere protagonista attraverso il gioco. La differenza nel valore di mercato delle due rose deve essere uno stimolo feroce per i nostri ragazzi domani a Saint-Denis, detto che nessuno ha regalato niente alla Francia che è una squadra con giocatori forti, seri e che tengono alla Nazionale”.
Le parole su Fagioli e Frattesi
L’ex Juventus ha poi concentrato la propria attenzione sul centrocampo dell’Italia, indicando i giocatori che, secondo la sua analisi, dovrebbero avere un ruolo centrale.
“Questa è un’Italia che deve giocare a calcio, palleggiando, perché non abbiamo giocatori che strappano saltando l’uomo. E chi più di tutti ha dimostrato di saperlo fare è proprio Fagioli”, ha dichiarato Tacchinardi.
Poi la sua indicazione sulla possibile convivenza tra i centrocampisti:
“Io Barella, Tonali e Fagioli non li toglierei mai, ma troverei lo spazio anche per Frattesi che non può non giocare in questa squadra”.

Le parole arrivano dopo la vittoria dell’Italia sulla Turchia, gara nella quale Frattesi ha trovato anche la via del gol, mentre Fagioli è stato impiegato nel centrocampo a tre. Il commissario tecnico Mancini aveva già spiegato di vedere il giocatore della Fiorentina come una mezzala, con possibilità di utilizzarlo anche da regista.
Tacchinardi e il ricordo di Zidane
Nel corso dell’intervista c’è stato spazio anche per Zinedine Zidane, oggi commissario tecnico della Francia ed ex compagno di Tacchinardi ai tempi della Juventus.
L’ex centrocampista bianconero ha raccontato con ironia di non aver previsto il futuro da allenatore del francese:
“Mai mi sarei aspettato che diventasse un grande allenatore, mai, zero, neanche con una sfera magica”.
Tacchinardi ha poi aggiunto:
“E sfido tutti i miei compagni alla Juve a dire il contrario, ovvero che Zizou sarebbe diventato non un grande, ma un super allenatore (ride divertito, ndr)”.
Infine, un riferimento al rapporto di Zidane con la Nazionale francese:
“Onestamente speravo di vederlo alla Juve invece ha quell’amore per la Nazionale che lo ha portato a diventare ct. E averlo in panchina è un valore per i giocatori”.

