Retroscena Italia, l’ex candidato alla panchina azzurra svela tutto: “Ci sono stati contatti”

Vincenzo Montella si prepara ad affrontare l’Italia in una sfida dal forte significato emotivo. Alla vigilia della partita, il commissario tecnico della Turchia si è confidato all’ANSA, raccontando le sensazioni legate all’incrocio con la Nazionale del suo Paese.

L’ex attaccante azzurro non ha nascosto la difficoltà personale di una partita che lo metterà di fronte alle proprie radici. “Se fosse dipeso da me, avrei evitato volentieri l’Italia. Non è mai facile affrontare la propria patria”, ha spiegato Montella. Il tecnico, però, ha subito chiarito le proprie intenzioni:

“In palio c’è un risultato fondamentale e la mia testa, così come il mio cuore, ora sono interamente rivolti alla Turchia”.

Montella ha inoltre ricordato il rapporto costruito negli ultimi anni con la Federazione turca:

“Sono in questo Paese da ormai cinque anni e la Federazione mi ha fatto sentire parte integrante di una famiglia: darò ogni energia per vincere”.

Montella e il passato: “Ci sono stati contatti per l’Italia”

Il commissario tecnico turco ha poi fatto chiarezza sulle indiscrezioni che in passato lo avevano accostato alla panchina della Nazionale italiana. “Ci sono stati contatti per la Nazionale italiana in passato, sì, ma nell’ultimo periodo no”, ha raccontato.

Montella ha quindi confermato la volontà di rispettare il proprio attuale impegno:

“Oggi ho ancora due anni di contratto qui e intendo rispettarli con la massima dedizione”.

Da Donnarumma ad Arda Güler, gli elogi di Montella

Parlando della partita, Montella ha individuato in Gianluigi Donnarumma uno dei principali pericoli per la Turchia:

“Se potessi togliere un giocatore all’Italia, toglierei senz’altro Donnarumma. È uno straordinario talento, un portiere che copre la porta in maniera impressionante”.

Il tecnico ha poi speso parole importanti per Arda Güler, una delle stelle della Nazionale turca:

“Arda vede cose che altri non riescono nemmeno ad immaginare. Sta crescendo moltissimo anche nella fase di non possesso”.

Infine, una battuta sul talento del Real Madrid:

“Avrei davvero avuto il piacere di giocarci insieme ai miei tempi, proprio come facevo con Roberto Mancini”.

Turchia-Italia sarà quindi una partita particolare per Montella, diviso tra il legame con il proprio Paese e la responsabilità di guidare una Nazionale che lo ha accolto ormai da cinque anni. Al fischio d’inizio, però, conterà soprattutto il risultato.

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