Sui propri canali social, Maurizio Pistocchi ha ricostruito con dovizia di particolari e cifre pesantissime la surreale gestione tecnica di Fabio Paratici alla guida della Fiorentina. Definito sarcasticamente dal giornalista come una “breve storia triste”, il percorso dirigenziale del ds viola ha portato il club a un vero e proprio cortocircuito economico e gestionale.
Il paradosso Vanoli-Grosso: un disastro da oltre 10 milioni
Tutto inizia a novembre 2025 quando, con la Fiorentina ultima in classifica, la proprietà ingaggia Paolo Vanoli su indicazione di Paratici. Dopo aver conquistato la salvezza ad aprile 2026, l’incontro per programmare la stagione successiva slitta continuamente, fino a quando a giugno il dirigente comunica a Vanoli il benservito per affidare la panchina a Fabio Grosso.
Il prosieguo della vicenda sfiora il paradosso societario:
“Settembre 2026. Dopo aver rifatto la squadra, investito 156 milioni di euro sul mercato e collezionato 3 sconfitte nelle prime tre giornate (due casalinghe contro Frosinone e Torino), Paratici esonera Grosso — a libro paga fino al 2028 a 1,2 milioni a stagione — e richiama Vanoli con un biennale da 1,4 milioni”, evidenzia Pistocchi. Il bilancio finale tracciato dal giornalista è impietoso: “In totale, la Viola grazie a Paratici spenderà nei prossimi tre anni più di 10 milioni di euro soltanto per i due allenatori.”

