Una partita di Coppa Italia disputata alle 15 del 2 settembre e un’immagine che racconta più di mille parole: il deserto sugli spalti del Mapei Stadium. È da questo scenario che Maurizio Pistocchi su X ha preso spunto per lanciare una critica molto dura alla Serie A e, più in generale, alla gestione dei calendari del calcio italiano.
Serie A, Pistocchi, la stoccata dopo Sassuolo-Frosinone
Il giornalista ha rilanciato sui social il commento pubblicato dall’account La Ragione Di Stato, che accompagnava la fotografia dello stadio quasi vuoto con una citazione leopardiana. Poco dopo, Pistocchi ha aggiunto una frase destinata a far discutere: «La Serie A non sa fare neanche i calendari». Un attacco secco, accompagnato dall’emoji del divieto, che mette nel mirino la programmazione delle partite.
Sassuolo-Frosinone era infatti fissata per mercoledì 2 settembre alle ore 15, al Mapei Stadium, per i sedicesimi di finale di Coppa Italia. L’orario era stato ufficializzato settimane prima.
Il problema sollevato dal post è soprattutto quello della sostenibilità dello spettacolo: una gara infrasettimanale giocata nel primo pomeriggio, in un giorno lavorativo e a inizio settembre, non sembra certo la combinazione ideale per favorire una grande presenza di pubblico.
E il risultato finale rende ancora più curioso il contesto: Sassuolo e Frosinone hanno dato vita a una sfida combattuta, terminata 1-1 dopo i tempi regolamentari, prima del successo neroverde ai rigori. Il Sassuolo ha così conquistato gli ottavi contro la Juventus.La domanda sollevata da Pistocchi, dunque, è destinata a riaccendere il dibattito: quanto conta programmare bene una partita per garantire spettacolo, pubblico e atmosfera?

