Clamoroso addio Serie A, Capuano lo difende: “È uno dei migliori, ma ora c’è da vedere se….”

Una notizia arrivata a sorpresa proprio nel primo giorno dopo la chiusura del mercato estivo ha scosso l’ambiente Inter: Piero Ausilio potrebbe lasciare il club dopo 28 anni. Il direttore sportivo ha ancora un contratto fino a giugno 2027, ma secondo quanto riferito da Ivan Zazzaroni potrebbe anche interrompere anticipatamente il rapporto già a gennaio.

Un’ipotesi che renderebbe ancora più particolare la fine di un’avventura iniziata nel settore giovanile e proseguita per quasi tre decenni ai vertici della società nerazzurra.

Capuano difende Ausilio: “Il suo modello è stato vincente”

Sul caso è intervenuto Giovanni Capuano, giornalista di Panorama, che ha espresso un giudizio molto netto sul dirigente. «Piero Ausilio è uno dei migliori direttori sportivi italiani e i successi dell’Inter sono anche frutto del suo lavoro», ha scritto sui social.

Capuano ha poi ricordato anche gli anni più complicati attraversati dal club, sottolineando come Ausilio abbia avuto un ruolo importante nel mantenere competitiva l’Inter durante una fase delicata della sua storia: «Pure essere riusciti a galleggiare nella fase meno nobile degli ultimi vent’anni del club è stato, anche, frutto del suo lavoro».

Il punto centrale, però, riguarda la scelta della proprietà. Per Capuano sarà il futuro a stabilire se la decisione di non trattenere Ausilio sia stata corretta.

«Se la proprietà abbia fatto bene o no a non trattenerlo lo deciderà la qualità del lavoro, che si misura prima di tutto in risultati sportivi, del modello che verrà scelto per il futuro», ha spiegato.

Una cosa, però, secondo il giornalista è già chiara: il cosiddetto “modello Ausilio” ha funzionato.

Capuano lo definisce infatti «vincente e in linea con le esigenze di riequilibrio economico del club». Un riconoscimento importante per un dirigente che ha attraversato generazioni di giocatori, allenatori e proprietà, contribuendo alla costruzione di diverse Inter.

Ora resta da capire quando arriverà davvero il momento dei saluti. Giugno 2027 è la scadenza naturale del contratto, ma l’ipotesi gennaio potrebbe accelerare una separazione che, dopo 28 anni, avrebbe comunque il sapore della fine di un’epoca.

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