Il mercato ha modificato gli equilibri della Serie A e, secondo Enrico Varriale, il Napoli rischia di partire indietro rispetto alle principali concorrenti. Il giornalista ha messo a confronto le operazioni delle big, evidenziando come diverse squadre abbiano scelto di investire per rinforzarsi, mentre gli azzurri hanno seguito una strategia completamente diversa.
Napoli, Varriale mette a confronto gli azzurri con Inter, Milan, Roma, Juventus, Como, Atalanta e Lazio
Varriale parte dall’Inter, sottolineando il peso dei nuovi arrivi: “Inter con 3 acquisti provenienti dalla Premier League”. Anche il Milan, secondo il giornalista, ha cercato di intervenire sulle proprie lacune con “Gila e Ramos per colmare lacune in difesa e in attacco”.
Giudizio positivo anche sulla Roma, costruita attraverso giocatori ritenuti funzionali alle idee di Gian Piero Gasperini: “Giocatori di qualità adatti al gioco di Gasperini che li ha scelti”.
Tra le squadre maggiormente rinforzate viene inserito anche il Como, che ha aggiunto Moise Kean a una formazione già considerata brillante e competitiva. Poi la Juventus, protagonista di uno scatto importante grazie agli arrivi di Woltemade e Sarr.
Secondo Varriale, c’è però un elemento comune tra le ultime tre squadre citate: “Hanno anche preferito non considerare il rischio di possibili sanzioni UEFA”. Una scelta diversa da quella del Napoli, che ha deciso di non intervenire in maniera significativa sul mercato.
Ed è proprio questa la decisione che lascia maggiormente perplesso il giornalista: “Il Napoli ha deciso di non fare mercato e per centrare un posto Champions dovrà faticare tanto”.
Varriale riconosce comunque la qualità del gruppo affidato ad Allegri, ma ritiene che la rosa sia stata indebolita nel confronto diretto con le rivali: “Affidando ad Allegri un gruppo valido ma certamente indebolito nel confronto con le concorrenti”.
La critica diventa ancora più netta quando il giornalista definisce la strategia “una scelta difficilmente comprensibile”, soprattutto alla luce del mercato effettuato da Atalanta e Lazio. Gli orobici hanno aggiunto Kessié e Rowe, mentre la Lazio, nonostante contestazioni e problemi economici, è riuscita comunque a muoversi sul mercato. Ora, però, resta una sola certezza: “La parola passa al campo”. Sarà il rendimento delle squadre a stabilire se le scelte estive avranno modificato davvero gli equilibri della Serie A.

