Lazio, caos totale sul mercato: Gattuso blocca Cancellieri e Lotito piazza il colpo a sorpresa

La Lazio ha chiuso un mercato surreale, costruito all’insegna del saldo zero, dei prestiti e delle occasioni last minute. Dopo l’arrivo di Frattesi, diventato rapidamente un punto fermo del nuovo progetto, sono arrivati anche Pinamonti e Sutalo, mentre l’addio di Dia ha lasciato un vuoto che la società non è riuscita a colmare con un vero vice-Pinamonti.

Le piste Icardi e Begraoui sono sfumate, mentre il tentativo di sostituire Cancellieri ha prodotto una lunga serie di intrecci. Prima Madjed dell’Hammarby, poi Gudmundsson della Fiorentina. Proprio l’islandese sembrava destinato a entrare nell’operazione che avrebbe portato Cancellieri a Firenze, con quattro milioni aggiuntivi nelle casse biancocelesti.

Lazio, mercato del caos: tra saldi, rifiuti e il colpo Gudmundsson

Cancellieri, però, è rimasto. Gattuso non ha voluto rinunciare a un giocatore che considera necessario per completare le rotazioni offensive. Con Pinamonti già privo di un’alternativa naturale e Noslin costretto a fare gli straordinari, perdere anche una soluzione sulla fascia destra sarebbe stato troppo rischioso.

Così la Lazio ha trovato comunque l’accordo per Gudmundsson: prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 11 milioni. Il giocatore ha raggiunto Formello, sostenuto le visite mediche e firmato un contratto quadriennale con un ingaggio da 2,2 milioni.

L’islandese, trequartista trasformato in esterno, parte prevalentemente da sinistra, si accentra e cerca la conclusione. Per caratteristiche può rappresentare il vice di Zaccagni nel 4-3-3 di Gattuso, con l’ipotesi del falso nove come soluzione alternativa. Il problema sarà restituirgli fiducia dopo una stagione complicata a Firenze.

Il bilancio racconta però soprattutto la necessità di fare cassa. Provedel, Gila, Dia, Ratkov e Artistico hanno generato entrate importanti, mentre Frattesi, Pinamonti e Sutalo sono arrivati attraverso formule dilazionate e riscatti già sostanzialmente garantiti.

La Lazio era chiamata ad abbassare il costo del lavoro allargato e colmare un disavanzo di circa 19,5 milioni rispetto alla soglia necessaria. Lotito non ha scelto la strada del ripianamento, ma quella del “pagherò”, sfruttando formule negoziali che hanno coinvolto Inter e Sassuolo.

È stato un mercato pieno di rifiuti, obiettivi saltati e situazioni al limite. Ma soprattutto un mercato nel quale Gattuso ha avuto un ruolo decisivo: ha difeso il gruppo, imposto le proprie esigenze e accettato di lavorare senza grandi disponibilità economiche. Alla fine, Frattesi, Pinamonti, Sutalo e Gudmundsson sono le pedine con cui proverà a dare un senso al caos.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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