Fiorentina, Paratici ha stravolto tutto: mercato folle, 14 acquisti e 150 milioni spesi

Il mercato della Fiorentina si è chiuso con una vera e propria rivoluzione. Fabio Paratici ha movimentato la rosa viola in maniera impressionante, intervenendo praticamente in ogni reparto e costruendo una squadra profondamente diversa rispetto a quella della passata stagione.

Il dato più significativo riguarda proprio il numero degli interventi effettuati: circa 14 giocatori su 25 sono cambiati, a testimonianza di una strategia che ha puntato sulla trasformazione radicale dell’organico.

Fiorentina, Paratici chiude con una rosa completamente rinnovata: ora tocca a Grosso trasformare la rivoluzione in una squadra

La Fiorentina ha investito complessivamente circa 150 milioni di euro, secondo i dati Transfermarkt, con diverse operazioni che prevedono ulteriori esborsi legati ai riscatti. Una cifra destinata potenzialmente a superare i 200 milioni qualora tutti gli obblighi e i diritti di riscatto venissero esercitati.

Tra gli acquisti più importanti figurano Christ Inao Oulaï dal Trabzonspor per 26 milioni, Arthur Atta dall’Udinese per 25 milioni, Mateo Pellegrino dal Parma per 22,5 milioni e Beto dall’Everton per 18 milioni. A questi si aggiungono Viery, Fabbian, Valdepeñas, Brescianini e numerosi altri giocatori arrivati con formule differenti.

Paratici ha quindi scelto di cambiare volto alla Fiorentina, pescando in campionati e club diversi e creando una rosa ricca di alternative. Una strategia ambiziosa, ma che comporta inevitabilmente un periodo di adattamento.

Ed è proprio questo il punto interrogativo più grande. La Fiorentina ha già mostrato qualche difficoltà nelle prime uscite di campionato, incassando sette gol nelle prime due partite. Il lavoro per Fabio Grosso sarà quindi enorme: mettere insieme così tanti giocatori nuovi richiederà tempo, soprattutto per trovare automatismi e un’identità precisa.

Il confronto con il Napoli è inevitabile. Se gli azzurri hanno scelto una strategia conservativa, la Fiorentina ha seguito la direzione opposta, puntando su un cambiamento quasi totale dell’organico.

Paratici è stato chiamato proprio per questo: rompere con il passato e costruire una squadra nuova. Ora, però, terminato il mercato, non ci sono più trattative dietro cui nascondersi.

La rivoluzione è finita. Adesso comincia la parte più difficile: trasformare una lunga lista di acquisti in una squadra vera. E sarà soprattutto Grosso a dover dimostrare che i milioni investiti possono tradursi in risultati.

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