Si è ufficialmente conclusa la sessione estiva di calciomercato e, come ogni anno, è tempo di bilanci. Tra i dati che maggiormente fanno riflettere c’è quello relativo agli acquisti più onerosi effettuati dai club di Serie A: nella top 10 delle operazioni più costose non compare infatti nemmeno un calciatore italiano.
Calciomercato Serie A, i 10 acquisti più costosi
Secondo la classifica riportata da Tuttomercatoweb, al primo posto c’è Gonçalo Ramos, trasferito dal Paris Saint-Germain al Milan per 74 milioni di euro. Il portoghese rappresenta il colpo economicamente più importante dell’estate italiana.Alle sue spalle c’è un altro acquisto del Milan, Diego Moreira, arrivato dallo Strasburgo per una cifra indicata intorno ai 50 milioni. L’operazione ha confermato la volontà del club rossonero di investire pesantemente sul mercato.
Il podio è completato da Rasmus Højlund, riscattato dal Napoli dal Manchester United per 44 milioni. Seguono Loïs Openda, passato dal Lipsia alla Juventus per 42,5 milioni, e Randal Kolo Muani, sempre alla Juventus, per 41,2 milioni.
Al sesto posto si trova Santiago Castro, trasferito dal Bologna alla Roma per 36 milioni. La Juventus torna quindi in classifica con Kerim Alajbegovic, arrivato dal Bayer Leverkusen per 32 milioni.
Chiudono la graduatoria Trevoh Chalobah, dal Chelsea al Como per 30 milioni, Djed Spence, dal Tottenham all’Inter per la stessa cifra, Curtis Jones, sempre all’Inter per 30 milioni, e Mario Gila, dalla Lazio al Milan per 30 milioni.
Il dato più curioso resta però l’assenza totale di giocatori italiani. Tutte le prime dieci operazioni riguardano infatti calciatori stranieri, confermando una tendenza ormai consolidata nel mercato della Serie A.
Anche considerando i riscatti dei giocatori arrivati in prestito nella stagione precedente, il quadro non cambia: le società italiane continuano a destinare le cifre più importanti soprattutto verso profili provenienti dall’estero.
Il mercato si è dunque chiuso con investimenti importanti, ma anche con una fotografia significativa del calcio italiano: quando si tratta di spendere cifre record, gli italiani continuano a rimanere fuori dalla top 10.

