La Juventus si trova ancora una volta alle prese con un mercato che, secondo Paolo Ziliani, presenta un problema strutturale: investimenti molto elevati per giocatori che dopo appena una stagione finiscono ai margini del progetto, mentre il loro peso economico continua a gravare sui conti della società.
Il giornalista ha affidato a X una lunga analisi nella quale critica duramente le strategie adottate negli ultimi anni dalla dirigenza bianconera, passando dalle operazioni concluse sotto Cristiano Giuntoli fino alla gestione attuale.
Ziliani accusa la Juventus: “La zavorra in stiva si fa sempre più pesante”
“Dire che la Juventus stia scherzando col fuoco coi folli, squilibrati e sbilanciati mercati che da qualche anno sta portando avanti […] è un eufemismo”, scrive Ziliani.
Il problema, secondo il giornalista, non sarebbe soltanto quanto viene speso per acquistare i giocatori, ma soprattutto la difficoltà nel recuperare successivamente gli investimenti.
“Centinaia di milioni spesi per giocatori che dopo un anno vengono considerati non più utili alla causa, accantonati e sostituiti da altri giocatori che al termine della stagione fanno la stessa fine”.
Una sorta di ciclo continuo che, secondo Ziliani, rischia di diventare sempre più difficile da sostenere. La Juventus acquista nuovi giocatori, mentre quelli precedentemente acquistati vengono spesso ceduti in prestito senza generare entrate immediate sufficienti a compensare gli investimenti effettuati.
“I soldi per i nuovi acquisti vengono regolarmente tirati fuori a ogni giro di giostra mentre quelli spesi per chi viene accantonato non rientrano mai”, sostiene il giornalista.
Il riferimento è anche all’impatto contabile delle operazioni. Gli eventuali prestiti, infatti, non cancellano automaticamente il peso degli ammortamenti dei cartellini e, in alcuni casi, di una parte degli ingaggi.
“A bilancio l’ammortamento del loro cartellino resta, e spesso anche quello di parte del loro stipendio”.
Ziliani porta quindi l’esempio dell’estate 2024, quando Cristiano Giuntoli investì oltre 200 milioni sul mercato. Secondo i numeri riportati dal giornalista, circa 190 milioni furono destinati a cinque operazioni: Koopmeiners, Douglas Luiz, Nico Gonzalez, Di Gregorio e Cabal.
Il problema, nella sua ricostruzione, è che diversi di questi giocatori sono già finiti fuori dal progetto o sono stati mandati in prestito.
Douglas Luiz e Nico Gonzalez sono rientrati dopo esperienze in prestito, mentre Di Gregorio è stato destinato al Bournemouth. Per Koopmeiners e Cabal, invece, la società sarebbe alla ricerca di una sistemazione.
Ed è proprio qui che Ziliani utilizza una delle immagini più forti del suo intervento: “La zavorra in stiva si fa sempre più pesante, sempre più insostenibile”.
Una situazione che, secondo il giornalista, rischia di trasformarsi in un problema sempre più grande a ogni sessione di mercato.
La Juventus dovrà quindi riuscire a liberarsi degli esuberi e, soprattutto, evitare che il problema si ripresenti ciclicamente.
Per Ziliani, il vero rischio non è soltanto aver sbagliato alcuni acquisti, ma aver creato un sistema nel quale nuovi investimenti si sommano continuamente ai vecchi senza riuscire a recuperarne il valore. E la “stiva”, secondo la sua lettura, è ormai sempre più piena.

