La sconfitta contro il Como ha lasciato diversi interrogativi in casa Napoli, ma secondo Paolo Del Genio non è tutto da buttare. Il giornalista, intervenuto ai microfoni di Napolità, ha analizzato la prestazione degli azzurri concentrandosi tanto sugli aspetti positivi quanto sulle difficoltà mostrate dalla squadra di Massimiliano Allegri.
Il primo elemento da salvare riguarda soprattutto la reazione nella parte conclusiva della gara. Dopo un primo tempo complicato, il Napoli è riuscito a costruire alcune occasioni e a mettere sotto pressione il Como.
Napoli, Del Genio analizza il ko: “Il Como ci ha temuto”
“Punti positivi: nonostante le difficoltà nel primo tempo siamo riusciti a costruire qualcosa, e nella parte finale il Como ci ha temuto, si è preoccupato di noi”, ha spiegato Del Genio.
Un segnale che, secondo il giornalista, dimostra comunque la qualità della rosa azzurra e il rispetto che gli avversari nutrono nei confronti della squadra campione d’Italia.
“Questo è un segnale che viene riconosciuta la forza del Napoli”, ha aggiunto.
Ma i problemi emersi al Maradona sono stati altrettanto evidenti. Il primo riguarda il pressing, con gli azzurri che hanno faticato ad aggredire il Como nella prima parte della partita.
“Punti negativi: l’incapacità di andare a pressare”, ha sottolineato Del Genio.
Il caldo, secondo il giornalista, non può essere considerato una giustificazione sufficiente. Anche il Como ha dovuto affrontare le stesse condizioni climatiche e, soprattutto, ha mostrato maggiore aggressività.
Con una battuta, Del Genio ha ironizzato proprio sulla questione: “Ho capito che faceva caldo, ma lo stesso caldo lo avevano i giocatori del Como e sono andati a pressarci in area piccola”.

La seconda criticità riguarda invece la costruzione dal basso. Un problema che, secondo Del Genio, non è comparso soltanto contro il Como, ma era già stato evidente nella precedente sfida di campionato.
“Il secondo punto negativo è la costruzione: non ci viene bene, non ci era venuta bene neanche a Genova”.
Il giornalista respinge però una delle giustificazioni circolate nelle ultime ore, ovvero che il Napoli non avrebbe in rosa giocatori adatti a costruire dal basso.
“Non ci viene bene non per quella frottola che stanno raccontando in giro, cioè che non avremmo i giocatori adatti per costruire”.
Per Del Genio, il problema sarebbe quindi soprattutto tattico e organizzativo. Esistono infatti diverse soluzioni per uscire dalla pressione avversaria.
“Ci sono mille idee per costruire: con le idee, il posizionamento, la convinzione, gli uomini giusti, il pallone fatto passare per i piedi giusti nella zona giusta”.
Il messaggio ad Allegri è dunque chiaro: il Napoli ha qualità e lo ha dimostrato nel finale, ma deve ancora trovare intensità, pressing e soprattutto una costruzione dal basso più efficace.
La sfida contro l’Inter arriva immediatamente e rappresenterà il banco di prova perfetto. A San Siro, gli azzurri dovranno dimostrare se il ko contro il Como è stato soltanto un incidente oppure il primo campanello d’allarme della nuova gestione.

