La sconfitta contro il Como ha aperto i primi interrogativi sul nuovo Napoli di Massimiliano Allegri. Il 2-1 subito al Maradona non ha fatto rumore soltanto per il risultato, ma soprattutto per il modo in cui è maturato. Gli azzurri hanno mostrato difficoltà sul piano del gioco e una condizione atletica che, almeno secondo Enrico Fedele, è apparsa nettamente inferiore rispetto a quella degli avversari.
Il dirigente e opinionista, sulle pagine de Il Roma, ha utilizzato parole particolarmente dure per descrivere la prestazione del Napoli.
Napoli, Fedele preoccupato: “Napoli travolto più nel gioco che nel risultato”
“Un esordio da dimenticare, con il Napoli travolto più nel gioco che nel risultato da un Como autoritario, organizzato e, soprattutto, spettacolare”, ha scritto Fedele.
Un giudizio che non lascia spazio a molte interpretazioni. Secondo l’ex dirigente del Parma, infatti, il confronto del Maradona sarebbe stato molto più netto di quanto lasci pensare il semplice 2-1 finale.
“E allora diciamolo senza troppi giri di parole: al Maradona non c’è stata partita”.
La principale preoccupazione riguarda proprio la differenza mostrata dalle due squadre. Il Como è apparso più brillante, organizzato e aggressivo, mentre il Napoli ha faticato a trovare ritmo e soluzioni.
“Troppo evidente la differenza di valori espressi in campo, sia sotto il profilo tecnico sia, cosa ancora più preoccupante, su quello della preparazione atletica”, ha sottolineato Fedele.
Una bocciatura che diventa ancora più pesante quando l’attenzione si sposta sulla reazione della squadra. Per l’opinionista, il problema non è stato soltanto commettere errori, ma non essere riusciti a reagire una volta incassato il colpo.
“Al di là degli errori difensivi, che pure sono stati evidenti e pesanti, ciò che preoccupa maggiormente è stata l’incapacità degli azzurri di reagire”.
Nel mirino finiscono anche alcuni protagonisti della squadra. Fedele non risparmia nessuno e cita direttamente McTominay, Anguissa e Politano: “McTominay è sembrato un fantasma, Anguissa svagato, Politano stanco”.
Ancora più preoccupante, secondo l’analisi, la situazione del reparto arretrato, apparso incapace di garantire sicurezza e di costruire il gioco dal basso.
Per questo motivo, Fedele considera la sconfitta un campanello d’allarme importante per Allegri. “La squadra è apparsa sfilacciata e priva di idee”, ha spiegato, evidenziando quanto lavoro attenda il nuovo allenatore.
Il ko contro il Como è arrivato soltanto all’inizio della stagione e non può certamente rappresentare una sentenza definitiva. Ma la prestazione ha aperto una serie di interrogativi che il Napoli dovrà affrontare rapidamente.
Allegri è chiamato a trovare risposte, e la sfida contro l’Inter arriva nel momento peggiore possibile. Dopo le parole di Fedele, però, una cosa è evidente: per il Napoli non sarà sufficiente migliorare il risultato. Servirà soprattutto cambiare faccia.

