Esonero Grosso? Il faccia a faccia con Paratici, serve una svolta

La Fiorentina è chiamata a una risposta immediata. L’inizio della stagione è stato ben al di sotto delle aspettative e il clima intorno alla squadra è già diventato pesante. Due sconfitte nelle prime due giornate, sette gol subiti e nessuno realizzato: numeri che spiegano perfettamente la preoccupazione dell’ambiente viola.

Esonero Grosso: ora la Fiorentina deve reagire

In questo momento delicato, Fabio Paratici ha scelto di stare vicino a Fabio Grosso. Il direttore sportivo, nelle ultime ore, ha avuto un lungo confronto con l’allenatore e anche alla ripresa degli allenamenti ha seguito da vicino il lavoro della squadra. Un segnale importante, perché testimonia come la società stia monitorando attentamente la situazione senza però, almeno per ora, abbandonare il tecnico.

La priorità è capire cosa non abbia funzionato nelle prime due partite. E il confronto tra staff e giocatori è servito proprio a questo. Sul tavolo sono finiti soprattutto l’approccio troppo poco aggressivo, le distanze sbagliate tra i reparti e l’incapacità di reagire nei momenti di difficoltà.

IPA86918173 – ACF Fiorentina’s sporting director Fabio Paratici during ACF Fiorentina vs AS Gubbio, Friendly football match in Bagno a Ripoli (FI), Italy, July 22 2026

Problemi che non possono essere ignorati e che Grosso dovrà correggere rapidamente.

La squadra, dal canto suo, avrebbe manifestato la volontà di lasciarsi alle spalle questo avvio da incubo e ripartire dal lavoro quotidiano. Un’assunzione di responsabilità che, in questo momento, è probabilmente la risposta più importante che la società potesse aspettarsi.

Il messaggio di Paratici sembra quindi chiaro: fiducia sì, ma senza alibi.

La Fiorentina è stata costruita con ambizioni decisamente superiori rispetto a quanto mostrato nelle prime due giornate. Proprio per questo, il margine per continuare a rimandare la reazione è praticamente nullo.

Grosso sa di essere sotto osservazione, anche perché la contestazione della tifoseria è già iniziata. Ma la presenza di Paratici al Viola Park rappresenta, almeno per il momento, un segnale di sostegno nei confronti dell’allenatore. Ora, però, serviranno i risultati.

La prossima partita diventa così un appuntamento fondamentale per cambiare il clima e dimostrare che quelle due sconfitte rappresentano soltanto un incidente di percorso. La Fiorentina non può più permettersi di aspettare: servono gol, punti e soprattutto un’identità. Il confronto c’è stato. La società ha ascoltato la squadra e Grosso. Adesso dovrà parlare il campo.

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