Paolo Vanoli torna a parlare della sua esperienza sulla panchina della Fiorentina e lo fa senza nascondere il rammarico per l’addio. L’ex allenatore viola, intervistato dal Corriere dello Sport, ha infatti ribadito di ritenere di aver meritato la conferma dopo aver centrato l’obiettivo per il quale era stato chiamato a Firenze.
Vanoli rivendica il lavoro alla Fiorentina e guarda al futuro
Vanoli è arrivato in una situazione estremamente complicata, con una squadra in fondo alla classifica e appena quattro punti conquistati nelle prime 14 giornate. La missione affidatagli dalla società era chiara: evitare la retrocessione. Un obiettivo che il tecnico è riuscito a raggiungere, contribuendo a una rimonta che ha permesso alla Fiorentina di mantenere la categoria.
L’ex allenatore viola sottolinea soprattutto quanto fatto nel girone di ritorno. Secondo Vanoli, la squadra ha chiuso quella parte di stagione al sesto posto, conquistando anche un punto in più rispetto al Milan. Numeri che, a suo giudizio, rendono ancora più significativo il lavoro svolto.
Non manca poi un riferimento alla scomparsa di Rocco Commisso, vissuta da Vanoli come un ulteriore momento difficile durante la sua esperienza a Firenze. Il tecnico ha anche parlato delle scelte della società e dell’arrivo di Fabio Paratici, che ha di fatto avviato una nuova fase per il club.
Il rammarico, dunque, resta forte. Vanoli avrebbe voluto continuare il progetto e costruire una Fiorentina a propria immagine, convinto di poter portare la squadra ancora più in alto.

