Napoli-Como non sarà soltanto la partita che andrà in scena domani alle 18.30 al Maradona. La sfida rappresenterà anche un primo banco di prova per capire quale sarà il rapporto tra il club e il tifo organizzato nelle prossime settimane, dopo le tensioni degli ultimi mesi.
Per la gara contro il Como non cambieranno le regole sull’ingresso di striscioni, bandiere e altro materiale destinato alle curve. La procedura resta quella prevista dalla normativa vigente, con richiesta di autorizzazione presentata nei tempi stabiliti e relativa documentazione sul materiale. Anche per la successiva sfida contro il Bologna, in programma il 13 settembre, non sono previste al momento modifiche.
La novità riguarda invece il futuro. Il Napoli ha presentato alle istituzioni una proposta per razionalizzare gli spazi espositivi all’interno del Maradona, prendendo come riferimento anche l’impatto visivo dello stadio durante le partite di Champions League. L’idea sarebbe quella di rendere l’impianto più ordinato e valorizzarlo anche in occasione delle iniziative legate al centenario del club.
Il tema più delicato resta naturalmente quello degli striscioni. Il Napoli ha chiarito di non volerli eliminare per lasciare spazio agli sponsor, ma di voler individuare una soluzione che permetta di conciliare ordine e visibilità dagli spalti. Una posizione che dovrà però confrontarsi con le aspettative di una parte importante della tifoseria.
Il prefetto Michele Di Bari ha raccolto la proposta e avviato un percorso di confronto. L’obiettivo è arrivare a una soluzione condivisa e, come recita la nota ufficiale, «contemperare le esigenze di riordino e riorganizzazione della struttura sportiva» con «le legittime espressioni della tifoseria».
È una prima prova di mediazione. E proprio Napoli-Como potrebbe diventare il termometro della situazione: dagli spalti del Maradona arriveranno indicazioni importanti sull’umore del tifo organizzato e sulla possibilità di ricucire un rapporto che negli ultimi tempi si è fatto particolarmente complicato.

