Europa League, Massimo Mauro avvisa Juventus e Milan: “È un torneo molto complicato”

L’Europa League di oggi non è più quella di qualche decennio fa, ma l’esperienza di Massimo Mauro nella vecchia Coppa UEFA gli permette di guardare al sorteggio di Juventus e Milan con particolare attenzione. L’ex centrocampista ha infatti collezionato 18 presenze nella competizione tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, con le maglie di Juventus e Napoli.

Massimo Mauro sul sorteggio: Juventus e Milan, attenzione alle insidie dell’Europa League

Da quella prospettiva, Mauro non sembra intenzionato a sottovalutare il percorso che attende le due italiane. La formula è cambiata, le squadre e il calendario sono diversi, ma secondo l’ex giocatore il livello della competizione resta particolarmente impegnativo.

«Si tratta di un torneo molto complicato», spiega Mauro, sottolineando come dall’urna siano uscite avversarie tutt’altro che semplici. Un avvertimento che riguarda soprattutto Juventus e Milan, chiamate a gestire una competizione europea che può diventare rapidamente difficile se affrontata senza la giusta concentrazione.

Il sorteggio ha infatti consegnato alle due formazioni italiane un percorso nel quale ogni partita può avere un peso importante. Per arrivare fino in fondo serviranno continuità, profondità della rosa e soprattutto la capacità di mantenere alta l’attenzione anche contro avversarie considerate meno prestigiose.

Mauro parte inoltre da una considerazione generazionale: «Ai miei tempi l’Europa League era una competizione profondamente diversa rispetto a oggi». Il riferimento è alla vecchia Coppa UEFA, quando la competizione aveva una struttura differente e il percorso europeo poteva riservare incroci completamente imprevedibili.

Oggi il contesto è cambiato, ma non la difficoltà di un torneo che mette alla prova le squadre sotto ogni punto di vista. Juventus e Milan avranno l’obiettivo di arrivare il più lontano possibile, ma dovranno farlo senza dare nulla per scontato.

Il messaggio di Mauro è quindi chiaro: il nome della competizione può essere cambiato, così come la formula, ma l’Europa continua a presentare un conto salato a chi abbassa la guardia. Per Juventus e Milan, il viaggio inizierà tra poche settimane. E sarà tutt’altro che una passeggiata.

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