Ravezzani senza freni dopo Maldini: “Malagò non ne esce per niente bene”. E attacca ancora la gestione della Nazionale

L’intervista di Paolo Maldini al Corriere della Sera continua a far discutere e apre nuovi interrogativi sulla gestione della Nazionale. Tra le reazioni più nette c’è quella di Fabio Ravezzani, che attraverso un post sui social ha commentato duramente le parole dell’ex direttore tecnico azzurro e le conseguenze della sua breve esperienza all’interno della Federazione.

Il giornalista ha sottolineato come il racconto di Maldini abbia messo in evidenza diversi aspetti controversi della vicenda, puntando in particolare l’attenzione sul ruolo di Giovanni Malagò.

Ravezzani: “Malagò non ne esce per niente bene”

Il giudizio di Ravezzani è particolarmente severo. Il giornalista considera infatti l’intervista di Maldini un passaggio importante per comprendere quanto accaduto dietro le quinte e mette in relazione la vicenda con le successive scelte relative alla Nazionale.

“Potentissima l’intervista di Maldini sul @Corriere Malagò non ne esce per niente bene. La nomina della Bianchedi a capo delegazione conferma che sarà Italia stile Aniene. Intesa come circolo ristretto dei suoi fedelissimi, iscritti o meno. Siamo tutti perplessi, diciamolo.”

Parole che riaccendono quindi il dibattito sulla gestione della Nazionale e sulle decisioni prese negli ultimi mesi. Secondo Ravezzani, la nomina di Bianchedi a capo delegazione rappresenterebbe un ulteriore elemento da osservare con attenzione e, a suo giudizio, confermerebbe una determinata impostazione nella gestione del gruppo azzurro.

Il riferimento all’“Italia stile Aniene” è particolarmente significativo. Ravezzani utilizza questa espressione per descrivere quella che considera una gestione basata su una cerchia ristretta di persone vicine a Malagò, indipendentemente dalla loro eventuale appartenenza formale al circolo.

La reazione del giornalista arriva dunque in un momento particolarmente delicato per il calcio italiano. L’intervista di Maldini ha infatti riportato al centro della discussione i rapporti tra il direttore tecnico e i vertici federali, la scelta del commissario tecnico e le condizioni che hanno portato alle dimissioni dell’ex dirigente.

Il post di Ravezzani aggiunge così un ulteriore tassello al dibattito. Le sue parole hanno inevitabilmente alimentato le discussioni sul futuro della Nazionale e sulle modalità con cui vengono prese le decisioni ai vertici del calcio italiano.

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