Il Mondiale è terminato, ma l’Italia non ha ancora trovato il suo nuovo commissario tecnico. La scelta della Federazione si è trasformata in un caso aperto e i tempi si sono allungati più del previsto. La decisione definitiva, secondo le ultime indicazioni, dovrebbe arrivare entro giovedì, quando Giovanni Malagò e Paolo Maldini saranno negli uffici della Lega Serie A.
Italia, Malagò e Maldini chiamati alla scelta finale: il Corriere della Sera spinge per Antonio Conte
Proprio il rapporto tra il presidente federale e il nuovo direttore tecnico azzurro sarebbe al centro dello stallo. Il Corriere della Sera, attraverso l’analisi di Alessandro Bocci, ha sollevato un interrogativo sulla gestione della trattativa:
“È lecito chiedersi come sia possibile che i due, nella estenuante trattativa per portare Paolo in via Allegri, non avessero trovato una quadra sul nome del ct”.
Il nodo principale riguarda il possibile nome di Andrea Pirlo, una candidatura che non convincerebbe completamente Malagò. Nel dibattito sono emersi anche paragoni con Luis De la Fuente, ma secondo questa analisi si tratterebbe di situazioni differenti:
“Abbiamo letto tentativo goffi di paragonare il signor nessuno Pirlo al signor nessuno De La Fuente. Ma sono storie completamente diverse”.
Il confronto prosegue sottolineando i percorsi diversi dei due allenatori:
“De La Fuente era un tecnico del settore giovanile della federazione spagnola. Pirlo un tecnico sonoramente trombato dal mercato del calcio, al punto da finire nella serie B degli Emirati Arabi Uniti, ossia la periferia della periferia (continuate per un paio di minuti) del calcio”.
La situazione resta quindi sospesa tra diverse possibilità, con Roberto Mancini e Pirlo ancora tra i nomi valutati e il timore che le divergenze possano portare Maldini a fare un passo indietro.
Il Corriere della Sera ha però indicato con decisione la propria preferenza per Antonio Conte. Paolo Condò ha scritto:
“Niente modelli da copiare, il ruolo è troppo unico per derogare da personalità e curriculum dei candidati: ed è per questo che in ossequio a logica e decenza, davvero non sapremmo scegliere per l’Italia un ct diverso da Antonio Conte”.
Secondo il quotidiano, la scelta dell’ex allenatore della Nazionale rappresenterebbe la soluzione più affidabile per esperienza, carattere e conoscenza dell’ambiente azzurro.Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Entro giovedì l’Italia dovrebbe finalmente conoscere il suo nuovo commissario tecnico, ma il percorso che porta alla decisione finale continua a essere accompagnato da dubbi, tensioni e una forte divisione sulle scelte da compiere.

