Enrico Varriale ha affidato a X la sua analisi dopo la semifinale del Mondiale, esaltando la prestazione della Spagna e il lavoro svolto dal commissario tecnico Luis de la Fuente. Nel suo post, il giornalista sottolinea come la differenza non sia stata soltanto il talento individuale, ma soprattutto l’organizzazione collettiva.
Varriale dopo Francia – Spagna 0-2
“La Francia ha un talento enorme. La Spagna ne ha altrettanto ma ha un’organizzazione di gioco che è due volte migliore. Risultato: trionfo dei campioni d’Europa che dopo 16 anni tornano nella finale dei Mondiali”, scrive Varriale.
Il giornalista attribuisce gran parte del merito al commissario tecnico iberico: “È la vittoria di De la Fuente che domina tatticamente Deschamps.” Secondo la sua analisi, il possesso palla e il pressing continuo hanno permesso agli spagnoli di neutralizzare le principali stelle francesi: “Possesso palla e pressing continuo escludono dalla gara Olise e limitano fortemente Mbappé. Rodri e un monumentale Fabian Ruiz padroni del centrocampo.“
Varriale descrive anche il finale della gara, evidenziando la superiorità mostrata dagli spagnoli: “Finisce col torello e gli olè degli spagnoli che infliggono una delusione cocente ai francesi dimostrandosi più squadra, ancora una volta.”
Nella parte conclusiva del suo intervento, il giornalista allarga il discorso al calcio italiano: “Ultima considerazione sull’allenatore spagnolo. Un tecnico federale che ha fatto crescere una generazione di fenomeni dalle Under alla Nazionale maggiore. Magari un tecnico del genere (tipo Baldini) servirebbe anche all’Italia, che però talenti come quelli iberici se li sogna.”
Parole destinate ad alimentare il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori sul modello spagnolo e sul futuro della Nazionale italiana.

