Il Mondiale di calcio sta per concludersi con un bilancio tutt’altro che positivo per diversi calciatori del Milan, un dato che sta facendo discutere tifosi e addetti ai lavori. Alcuni dei giocatori più attesi della rosa rossonera non sono riusciti a lasciare il segno nella competizione, alimentando riflessioni sul reale valore dell’organico a disposizione di Massimiliano Allegri.
Milan, senti Ravezzani
A far rumore sono soprattutto i numeri degli attaccanti. Christian Pulisic, Santiago Gimenez e Rafael Leao hanno terminato il torneo senza mettere a segno nemmeno una rete. Un dato sorprendente se si considera che tutti e tre rappresentano punti di riferimento offensivi per il Milan e sono chiamati a trascinare la squadra nella prossima stagione.
Non è andata meglio ad altri due elementi della rosa. Niclas Fullkrug e Christopher Nkunku, infatti, non hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra, rimanendo senza minuti nel corso della competizione. Una situazione che rende ancora più complicata una valutazione complessiva del loro stato di forma e del contributo che potranno offrire nel corso dell’annata.
Questi numeri stanno inevitabilmente alimentando il dibattito tra i tifosi rossoneri. Da una parte c’è chi ritiene che il rendimento individuale dei calciatori sia un fattore determinante e che l’allenatore possa incidere solo fino a un certo punto. Se gli uomini offensivi non riusciranno a ritrovare efficacia sotto porta, ogni passo falso rischierà di trasformarsi in motivo di polemica.

Proprio su questo tema è intervenuto il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani, che attraverso il proprio profilo X ha voluto evidenziare come le prestazioni dei singoli dovrebbero essere tenute in considerazione prima di attribuire eventuali responsabilità esclusivamente all’allenatore.
“Pulisic, Gimenez e Leao chiudono i mondiali senza aver segnato un solo gol. Fullkrug e Nkunku non hanno giocato. Poi se il Milan non si qualifica alla Champions per un punto la colpa secondo certi fenomeni è solo di Allegri. Sarà…”
– Fabio Ravezzani su X.

