Il Mondiale 2026 segna una svolta storica per il calcio internazionale. Per la prima volta, infatti, la competizione iridata si svolgerà con 48 Nazionali partecipanti, tra Stati Uniti d’America, Canada e Messico, fino alla finalissima in programma al MetLife Stadium di New York-New Jersey il prossimo 13 luglio. Un torneo che promette spettacolo e che vedrà in panchina alcuni dei migliori allenatori al mondo.
Classifica stipendi dei Ct
Tra i protagonisti spiccano anche diversi tecnici italiani, con la Nazionale azzurra che, nonostante l’assenza della selezione maggiore, sarà rappresentata da tre allenatori: Carlo Ancelotti alla guida del Brasile, Vincenzo Montella sulla panchina della Turchia e Fabio Cannavaro alla conduzione dell’Uzbekistan. Tre profili di grande esperienza che confermano il valore del calcio italiano anche all’estero.
Ma uno degli aspetti più curiosi riguarda gli stipendi dei commissari tecnici impegnati nella competizione. La graduatoria dei più pagati vede in cima proprio Carlo Ancelotti, recentemente rinnovato alla guida del Brasile con un contratto da circa 10 milioni di euro annui. L’ex tecnico di Milan, Real Madrid e Chelsea proverà a riportare la Seleção al successo mondiale, che manca da oltre vent’anni.
Alle sue spalle si posiziona Thomas Tuchel, commissario tecnico dell’Inghilterra. Il tecnico tedesco, prima del rinnovo, percepiva circa 5,8 milioni di euro all’anno, ma le nuove cifre dell’accordo non sono state ancora ufficializzate, lasciando aperta la possibilità di un ulteriore incremento.
Completa il podio Mauricio Pochettino, attuale selezionatore degli Stati Uniti, con uno stipendio stimato intorno ai 5 milioni di euro netti. Subito dietro si trovano altri nomi di primo piano come Julian Nagelsmann con la Germania, Roberto Martínez con il Portogallo e Didier Deschamps con la Francia.
La top 10 prosegue con Marcelo Bielsa alla guida dell’Uruguay, Ronald Koeman per l’Olanda e diversi tecnici impegnati con Nazionali in crescita come Jesse Marsch per il Canada, Javier Aguirre per il Messico e Gustavo Alfaro per il Paraguay, tutti fermi intorno ai 2,5 milioni di euro annui.
Colpisce anche l’assenza di alcune Nazionali di primo piano nella parte alta della classifica, come la Spagna campione d’Europa o l’Argentina campione del mondo in carica, che non rientrano tra gli stipendi più elevati dei rispettivi commissari tecnici.
Il quadro generale evidenzia come il livello economico dei CT delle Nazionali sia ormai sempre più vicino a quello dei grandi club europei, con alcune eccezioni che confermano il valore crescente delle panchine internazionali nel calcio moderno. Lo riporta Calcio e Finanza.

