Maurizio Sarri è ormai molto più di un’ipotesi per la panchina del Napoli. Il tecnico toscano è in pole position, anche se al momento resta in una sorta di sala d’attesa. La decisione finale dipenderà da Aurelio De Laurentiis, che sembra orientato verso una scelta rassicurante, un ritorno capace di riaccendere l’entusiasmo della piazza.
De Laurentiis punta sull’usato sicuro, la piazza sogna il ritorno di Sarri tra nostalgia e critiche a Conte
Nel frattempo, tra i tifosi si moltiplicano le voci e le suggestioni: “Sarri a Napoli in questi due anni avrebbe vinto di tutto, dagli scudetti alla Champions”, è uno dei pensieri che circolano con maggiore insistenza. Il richiamo alla bellezza del gioco espresso durante la sua precedente esperienza è ancora fortissimo, soprattutto in un momento in cui una parte dell’ambiente critica l’attuale gestione tecnica.
L’unico vero ostacolo si chiama Antonio Conte. L’allenatore è ancora al centro del progetto, ma viene percepito da una parte della tifoseria come un freno allo sviluppo della squadra. Tra le voci più estreme si sente anche dire che “lo scudetto dello scorso anno lo avrebbe vinto chiunque”, segnale di un clima sempre più acceso.
Sarri manca da Napoli dal 2018, ma il suo ricordo è rimasto intatto. Dopo l’addio, ha allenato il Chelsea FC, vincendo l’Europa League, e la Juventus FC, con cui ha conquistato uno scudetto. Successivamente ha guidato la SS Lazio, ottenendo come miglior risultato un secondo posto.
Anche il giornalista Alfredo Pedullà conferma il momento:
“Sarri primo nome Napoli: arrivano conferme di ogni tipo, ma sarà fondamentale il passaggio con Conte”. E ancora: “Conte a Napoli è contronatura, come Ancelotti”. Resta dunque da capire cosa accadrà, anche considerando “gli otto milioni netti da sistemare”.
La sensazione è che, in caso di addio di Conte, la città possa davvero “tornare indietro, cullarsi nella nostalgia, tornare a contare i passaggi”.

