Michele Criscitiello è tornato a criticare in maniera durissima il mondo arbitrale durante la sua ultima apparizione al podcast Cose Scomode. La Fonte Sportiva ha raccolto il suo lungo sfogo contro l’AIA:
“Il nuovo designatore sta mettendo la meritocrazia al centro delle designazioni perché con Rocchi, l’arbitro Bonacina non avrebbe mai arbitrato l’Inter nella partita dello Scudetto. Sempre i soliti e il suo solito giro. Bonacina sarà l’ultimo degli scarsi sulla terra, però è una casualità che una big in una partita importantissima, seppur semplice sulla carta, ci va uno che l’Inter e una big non l’aveva mai arbitrata ma che aveva arbitrato le medio piccole (…). Dove voglio arrivare? Se continuano così, gli arbitri buoni ci sono, decenti ci sono. Il problema è che dobbiamo uscire dalle designazioni uguale a raccomandazioni. Basta”

Criscitiello vuole la rivoluzione all’interno dell’AIA: le parole del giornalista sportivo
Il giornalista ha poi rincarato la dose, dichiarando le seguenti parole:
“Se uno è bravo deve arbitrare l’Inter, ma che me ne frega se appartiene a quel circoletto o a quell’altro circoletto (…). Se vanno e truccano, denunciatemi…non l’hanno fatto prima, figuriamoci adesso…8.7 che diventa 8.8 ecc. e cambiano le designazioni in questa maniera, la dobbiamo smettere. Abbiamo un presidente commissariato e praticamente squalificato dall’AIA, abbiamo uno sospeso dalla Procura della Repubblica. Sappiamo chi sono: Rocchi e Gervasoni. A livello penale per il momento, in attesa di nuovi sviluppi, non hanno fatto nulla, ma quella roba la Procura Federale, Chinè l’ha archiviata e invece doveva approfondirla. Ci sono delle cose che loro non possono fare e che invece hanno fatto. Al centro del campo ci deve essere l’arbitro bravo, non quello che alza la mano per la nuova presidenza dell’AIA (…). Gravina non aveva potere su Chinè perché quest’ultimo era un cane sciolto”
La Fonte Sportiva si dissocia dalle parole del direttore di Sportitalia.

