Stando a quanto riportato da alcune testate locali calabresi, tra cui Giornale della Calabria e TeleMia, l’inchiesta Risiko, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, avrebbe fatto emergere ulteriori elementi nel corso delle indagini. Le informazioni diffuse si basano su atti e ricostruzioni investigative che restano comunque da verificare nelle sedi competenti.
Inchiesta Risiko,cosa emerge dalle carte e il contesto dell’indagine della DDA di Reggio Calabria
Secondo quanto trapelato, gli investigatori starebbero approfondendo una presunta rete di collegamenti che unirebbe la Locride a diversi Paesi esteri, tra cui Canada, Germania e Australia. Le verifiche si sarebbero poi estese anche agli Stati Uniti, delineando un possibile scenario di relazioni e movimenti economici di ampia portata, ancora oggetto di analisi da parte delle autorità.
All’interno delle ricostruzioni giornalistiche viene citato anche l’imprenditore italo-americano Rocco Commisso, indicato in alcune ipotesi investigative come soggetto menzionato in relazione a presunti flussi finanziari. Si tratta però di elementi non confermati, che non hanno ancora avuto riscontro in eventuali decisioni giudiziarie. L’inchiesta si trova infatti in una fase preliminare e ogni elemento raccolto dovrà essere sottoposto al vaglio della magistratura. Solo al termine del procedimento sarà possibile chiarire se le ipotesi formulate abbiano un fondamento o se debbano essere archiviate.
ACF smentisce la notizia
Nel frattempo, secondo quanto riportato da alcune fonti, i rappresentanti legali della famiglia Commisso e quelli legati alla società Fiorentina sarebbero intervenuti per difendere la reputazione di Rocco Commisso, contestando le ricostruzioni circolate e ribadendo la necessità di distinguere tra ipotesi investigative e accertamenti giudiziari conclusivi. Al momento non esistono provvedimenti definitivi che confermino le ipotesi emerse, e saranno i futuri sviluppi dell’indagine a chiarire in modo più preciso l’intera vicenda.

