Luca Toni si è espresso duramente nei confronti del tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini. L’allenatore è stato recentemente attaccato da Claudio Ranieri per i suoi dissapori con la società per la scelta dei calciatori in rosa. Toni ha dato ragione a Ranieri e ha spiegato il perché durante l’ultima puntata del podcast Cose Scomode.

Toni contro Gasperini: l’ex calciatore difende Ranieri e attacca l’allenatore della Roma
La Fonte Sportiva ha raccolto le parole di Toni nei confronti di Gasperini, rilasciate a Cose Scomode:
“Ranieri su Gasperini non ha detto niente di male. È normale che Ranieri prima di prendere Gasperini abbia parlato con altri (…). Ranieri ha voluto mandare un messaggio, soprattutto se l’allenatore dice cose non vere. Puoi dare la colpa alla società, ma se la società ti compra 10 giocatori…io non ci credo che Gasperini non era d’accordo nel prendere questi 10 giocatori (…). Se adesso Malen arriva e fa bene, è merito di Gasperini e non della società? Se un altro fa male è colpa della società? È sempre colpa della società?”
“Io non ho mai sentito Spalletti, Chivu parlare così male dei propri giocatori. Sei a Roma (…). Chi scelgo tra Ranieri e Gasperini? Secondo me non c’è paragone. Stiamo parlando di una persona che ha fatto la storia della Roma e di uno che sta cercando di aprire un ciclo. Ranieri in Nazionale? Ha fatto la storia della Roma, è innamorato della Roma, si è messo a disposizione. Ha detto solo che prima di prendere Gasperini ha parlato con altri allenatori. Se hai un allenatore che rompe le scatole e che da sempre addosso alla società, è normale. Io non ho mai sentito Allegri parlare male della società e dei suoi attaccanti”
Toni lancia la stoccata finale all’allenatore della Roma:
“Gasperini è uno che ha cambiato il calcio con il suo modo di giocare, ma dove ci sono tante pressioni…lui pensava di arrivare a Roma e imporsi subito, fare qualcosa di straordinario però Roma è una piazza che ti pressa. Quindi se tu arrivi con tante aspettative. All’inizio del campionato era secondo o terzo e si parlava di vincere il campionato, adesso sei quinto o sesto. Secondo me devi cercare di tranquillizzare la piazza di Roma essendo tu l’allenatore della Roma e non metterci il carico e dire ‘questi giocatori non li volevo’, perché poi è un patrimonio della tua società. Non è che tu sei lì e non sei parte della Roma, secondo me devono essere un tutt’uno. Litigare con i propri dirigenti…poi con Ranieri. Io l’ho avuto Ranieri e se litighi con lui, diventa difficile”

