“Ha buttato una carriera”: Zazzaroni contro Cassano, scontro totale

È scontro aperto tra Ivan Zazzaroni e Antonio Cassano. Il direttore del Corriere dello Sport ha pubblicato un duro messaggio sui social, rispondendo alle recenti dichiarazioni dell’ex attaccante barese.

Zazzaroni contro Cassano

E mo’ basta, Anto’. Dài e dài, mi hai davvero stufato, perciò ti dedico queste poche righe: argomenta, non offendere. Da assiduo frequentatore della maleducazione e del delirio di onnipotenza, Cassano è un’eterna occasione sprecata, un guitto estivo da rabona sulla spiaggia. Buttò una carriera per arroganza e oggi, nella sua improbabile seconda vita da commentatore del nulla, fa lo stesso perché altro non sa fare”.

Parole pesantissime, che segnano un punto di rottura definitivo tra i due.

Le critiche di Cassano e la replica

Tutto nasce dalle dichiarazioni di Cassano durante una diretta di ‘Viva el Futbol’ insieme a Lele Adani e Nicola Ventola. In quell’occasione, l’ex fantasista aveva attaccato diversi giornalisti italiani, accusandoli di aver portato «il calcio italiano nel baratro».

Zazzaroni, tra i diretti interessati, ha scelto di rispondere pubblicamente: “Non ti telefono – precisa Zazzaroni – perché sei l’unico numero bloccato su 4019“. Il direttore ha poi proseguito con un attacco ancora più diretto e personale:

Non solo non ha capito come stare nel presente senza sembrare una patetica reliquia del passato, ma ha smarrito da tempo il senso del ridicolo”.

“Non che sia mai stato il suo forte – prosegue il giornalista – , ma forse, nella prospettiva del mezzo secolo di vita, qualcuno dovrebbe suggerirgli che considerarsi indispensabili e ritenersi – senza che gli scappi mai da ridere- “un punto di riferimento” è solo il primo passo per finire a parlare di sé in terza persona. Non ho conosciuto un solo “grande” che corresse un rischio simile perché chi è davvero grande fa di tutto per schermirsi e perché chi è davvero grande prova ad avere rispetto di sé e soprattutto degli altri”.

Zazzaroni non ha risparmiato ulteriori stoccate:

“Antonio non è niente – attacca il giornalista -, ma fa di tutto per sembrare qualcosa. E allora, proprio come quando era in campo, dileggia, insulta, dà patenti di rispettabilità”.

“Per uno che voleva essere eretico – attacca Zazzaroni – , diventare conformista deve essere la peggiore delle condanne. È uno pseudo rivoluzionario con l’iban al posto degli ideali”

E conclude con parole ironiche e pungenti:
Antonio, parliamoci chiaramente – conclude Zazzaroni -, per turbarci non hai i titoli. Se vuoi torniamo a fare i rutti in cerchio, davanti al mare, come quando avevamo quindici anni. Se le intenzioni sono altre, hai ragione tu, non abbiamo niente da dirci. Chiediti il perché. O meglio ancora, non chiedertelo. Non vorrei costringerti a uno sforzo eccessivo”

Alla base dello scontro anche le recenti dichiarazioni di Cassano sulla Nazionale italiana, dopo la sconfitta contro la Bosnia:

“In Italia – disse – si fanno passare troppo facilmente questi pseudo grandi giocatori, che guadagnano tanti soldi, per fenomeni. Si giudicano dei giocatori mediocri o scarsi con degli aggettivi troppo grandi: sono scarsi”

Parole che hanno acceso il dibattito e alimentato nuove polemiche. Il botta e risposta tra Zazzaroni e Cassano rappresenta l’ennesimo capitolo di una frattura sempre più evidente tra ex calciatori-opinionisti e giornalisti sportivi. Uno scontro destinato a far discutere ancora, tra chi difende la libertà di critica e chi contesta toni e modalità sempre più sopra le righe.

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