Sul finire degli anni ’70, il presidente del Cesena FC, Dino Manuzzi, decise di affidare un ruolo nel settore giovanile a Maurizio Pistocchi, colpito dai suoi articoli.
Il retroscena di Pistocchi: quando Sacchi era “Brodino” al Cesena
Fu proprio Manuzzi a chiedergli un parere su un nuovo allenatore della Primavera, soprannominato “Brodino” e considerato da molti un personaggio fuori dagli schemi.
Quel tecnico era Arrigo Sacchi. Dopo aver seguito il ritiro e le prime amichevoli, Pistocchi non ebbe dubbi:
“Presidente, sarà anche matto ma è un matto geniale: ho visto cose mai viste prima in Italia”.
Una visione innovativa che anticipava il futuro del calcio. Quel Cesena Primavera conquistò il Campionato Italiano 1981/82. L’anno successivo, Sacchi iniziò la sua scalata da Rimini FC, dando il via a una carriera che lo porterà ai vertici del calcio mondiale.
Tra i ricordi più divertenti, Pistocchi racconta anche un episodio a Terni: Sacchi si sentì male e fu sostituito in panchina proprio da lui.
Con i capelli lunghi, venne scambiato da Aldo Agroppi per l’allenatore:
“Dio bono, Arrigo s’è messo la parrucca”.
Il racconto si chiude con un augurio speciale per gli 80 anni di Sacchi, simbolo di un calcio rivoluzionario e indimenticabile.
Un ricordo che unisce nostalgia, intuizione e la nascita di una leggenda.
https://x.com/pisto_gol/status/2039123123283615878

