Dopo un infortunio alla tibia e un fastidio alla caviglia, Moise Kean ha rischiato di saltare i playoff Mondiali con l’Italia. Il centravanti della Fiorentina ha però recuperato come da programma e, dopo 60’ in Conference League contro il Raków e 85’ in Serie A contro l’Inter, ha giocato con la maglia azzurra segnando il 2-0 all’Irlanda del Nord, risultato che ha garantito l’accesso alla finale con la Bosnia.
Il Kean di Bergamo: qualità e clausola da record
Nella Nazionale italiana si sono riviste le caratteristiche che hanno portato la clausola rescissoria di Moise Kean fino a 62 milioni di euro, valida per un acquisto in un’unica soluzione tra l’1 e il 15 luglio 2026. La cifra rappresenta una soglia importante, difficile da raggiungere anche per i club più ricchi, rendendo il giocatore uno dei centravanti più costosi del panorama europeo.
Prima del rinnovo con la Fiorentina, che ha portato lo stipendio di Kean a 4,5 milioni netti a stagione, il giocatore aveva declinato offerte dai club arabi come l’Al-Hilal, intenzionati a pagare la clausola di 52 milioni dell’epoca. Si era parlato anche di interessi da parte di Barcellona e Bayern Monaco, legati a eventuali partenze di Lewandowski o Kane, ma le trattative non si concretizzarono.
Ora, con la clausola salita a 62 milioni e i goal stagionali pari a 9, le possibilità di mercato si fanno più complesse: chi potrà permettersi di investire su Kean e quali alternative restano sul mercato europeo?

