La Fiorentina si prepara alla prossima sfida con uno sguardo diviso tra Serie A e UEFA Conference League. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, definire la competizione europea un ostacolo sarebbe riduttivo, anche se in questo momento la priorità per i viola resta la lotta salvezza in campionato. Il punto anche sulle condizioni di Kean.
Il club vuole però evitare brutte figure in Europa, difendendo il prestigio della società e della città. Una questione di immagine e di quella che viene definita dignità etico-sportiva, pur con la necessità di gestire energie e rotazioni in un momento delicato della stagione.
Fiorentina, Kean in dubbio: monitoraggio sulla tibia
L’attenzione dello staff medico è concentrata sulle condizioni di Moise Kean, che non ha preso parte alla rifinitura. La sua presenza per la sfida allo stadio Stadio Giovanni Zini contro la US Cremonese resta in forte dubbio. Le valutazioni sulla tibia proseguiranno giorno dopo giorno. Se il recupero procederà nel modo sperato, l’attaccante potrebbe aggregarsi alla squadra per la trasferta in Lombardia; in caso contrario l’obiettivo diventerebbe il rientro nella sfida successiva contro l’Inter.
Probabile formazione Fiorentina: tanti giovani e possibile debutto dal primo minuto
Durante l’ultima rifinitura sono stati aggregati diversi giocatori della Primavera: Magalotti, Keita, Trapani, Sadotti, Bonanno, Puzzoli, Montenegro e Braschi.
L’idea tattica sarebbe quella di un 4-2-3-1 con Oliver Christensen tra i pali per far rifiatare David de Gea. In difesa possibili gli esterni classe 2006 Fortini e Balbo, con Pietro Comuzzo e Luca Ranieri al centro.
A centrocampo spazio alla coppia Rolando Mandragora – Cher Ndour, mentre sulla trequarti potrebbero agire Fabiano Parisi, Giovanni Fabbian e Jacopo Fazzini. In attacco il favorito è Roberto Piccoli, con l’alternativa rappresentata da uno tra Fabbian avanzato o il giovane Braschi.