L’uscita di scena dalla Champions League da parte dell’Inter di Christian Chivu ieri sera nel sedicesimo di finale contro il Bodo/Glimt, sta destando scalpore tra gli appassionati di calcio di tutto il mondo. I vice campioni in carica hanno subito ben 5 reti dal club norvegese tra andata e ritorno, fallendo completamente in Europa in questa stagione.
Il giornalista Paolo Ziliani ha criticato in maniera piuttosto accesa il collega Fabio Caressa per la sua telecronaca del match di ieri sera, esprimendo parole al veleno via X.

Ziliani contro Caressa: ecco cosa ha detto il giornalista sportivo via X
Ziliani ha espresso le seguenti parole in merito alla telecronaca di Caressa e al match di ieri sera, postando le seguenti parole via X:
“Nonostante i 7 rigori invocati da Caressa in telecronaca, l’Inter non ce l’ha fatta: il Bodo correva il doppio, ha sbancato anche San Siro e la Champions di Chivu finisce qui
Delusione enorme per i nerazzurri ma tanto di cappello ai ragazzi di Knutsen che dopo Manchester City e Atletico Madrid hanno messo sotto l’Inter sia all’andata che al ritorno: giocando bene e volando. Rivolto un pensiero riconoscente a Simone Inzaghi che con un’Inter meno forte di questa è andato due volte in finale, resta il fastidio di aver assistito a una bella partita guastata dall’ennesima, odiosa, insopportabile telecronaca faziosa pro club italiani
(…) Del piccolo gioiello di squadra messo a punto in pochi anni, dal niente, dal 57enne tecnico nato ad Arna parlerò tra poco. Detto che le sue ultime cinque partite nel torneo sono state Dortmund-Bodo 2-2, Bodo-Manchester City 3-1, Atletico Madrid-Bodo 1-2, Bodo-Inter 3-1 e Inter-Bodo 1-2, mentre nelle sue ultime sei uscite l’Inter ha perso cinque volte – il che la dice lunga sul diverso livello di energia che attraversava e sosteneva le due squadre -, la prima cosa che sento il bisogno di dire, passando alla partita di ieri, anche se apparirà un po’ fuori tema, è che non so voi, ma io a un certo punto ho cominciato senza volerlo a tifare Bodo. E non per malanimo nei confronti dell’Inter o perchè estasiato dal gioco dei norvegesi (che nel primo tempo si sono difesi come il Padova di Rocco, del tutto legittimamente sia chiaro, spesso con nove giocatori in area a creare una barriera umana davanti al portiere Haikin); niente di tutto questo.
Ho cominciato a tifare Bodo in reazione alla telecronaca di Caressa. Che come spesso (sempre?) capita ai telecronisti italioti quando un nostro club è impegnato nelle coppe si è trasformato nel più sguaiato, fanatico, becero e fazioso tifoso. Alzando il volume a palla ogni volta che l’azione si riversava nella metà campo del “nemico”, Caressa ha visto, urlato e reclamato almeno sette rigori contro il Bodo Glimt per falli di mano inesistenti, cadute da tarantolato di Barella e contrasti e tocchi irregolari che esistevano solo nella sua testa e che nessuno vedeva. Quel Caressa che ci ammannisce trasmissioni e sfodera pistolotti a getto continuo per condannare la piaga dei furbetti e dei simulatori che affligge il calcio italiano, e si straccia le vesti per la slealtà, la disonestà, l’antisportività e bla e bla…”

