Non si placano le polemiche dopo il Derby d’Italia tra Inter e Juventus, soprattutto per l’episodio che ha visto protagonisti Kalulu e Bastoni e il cartellino rosso estratto dall’arbitro Federico La Penna a San Siro. Un episodio che continua a dividere tifosi e opinionisti. A infiammare ulteriormente il dibattito è stato Massimo Giletti, intervenuto nella trasmissione Il Processo al 90esimo in onda su Rai 2. Il giornalista, noto tifoso bianconero, ha avuto un acceso confronto in studio con Gian Luca Rossi, sostenitore nerazzurro.
Giletti sullo scudetto Inter e su Moggi
“Scusami ma io sto parlando con persone serie?”, ha tuonato Giletti nel pieno della discussione. Poi l’affondo sul titolo del 2006:
“Lo scudetto dell’Inter lo sanno tutti, è uno scudetto che ha scritto prescrizione. I reati, le telefonate che faceva il sistema Inter erano peggiori di quelli che faceva Moggi e lo sanno tutti. È andato a casa prescritto”.

Il riferimento è alle vicende di Calciopoli e alle intercettazioni dell’epoca, con un richiamo anche alla figura di Giacinto Facchetti. Giletti ha incalzato:
“Andatevi a leggere Palazzi, andatevi a leggere le intercettazioni che riguardavano l’Inter. Io con certa gente non parlo, andate a casa voi. Perché siete in malafede se dite che Moggi ha chiuso un arbitro lì dentro e siete in malafede se non dite la verità sulle intercettazioni che riguardano il Signor Facchetti e gli uomini dell’Inter”.
Il clima si è fatto incandescente fino alla decisione del giornalista di lasciare lo studio in diretta, tra tensioni e polemiche. Un episodio destinato a far discutere ancora a lungo, riaccendendo rivalità storiche e vecchie ferite mai del tutto rimarginate.

