L’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, è intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 per commentare le polemiche post Inter-Juventus e la simulazione di Alessandro Bastoni, che ha portato all’espulsione del bianconero Pierre Kalulu.
Juventus, Moratti senza giri di parole
«Le simulazioni mi infastidiscono, hanno fatto venire la noia. Quella dell’altra sera è una simulazione entusiasta: Bastoni ha fatto un salto incredibile dopo un allungamento del braccio dell’avversario, che ha messo nelle condizioni Bastoni di approfittarne. Il ragazzo si è entusiasmato su questa possibilità, risolta in un’ingiustizia, perché l’altro giocatore non aveva fatto un fallo grave», ha spiegato Moratti.
Sulla corsa Scudetto, l’ex patron nerazzurro ha aggiunto:
«Mi sembra che l’Inter stia facendo tutto quello che era necessario fare, ma anche molto di più. Il cambio di allenatore aveva creato dubbi e invece questi dubbi sono spariti. L’Inter dovrebbe essere sulla strada buona».
Moratti ha parlato anche del ruolo di Gennaro Gattuso:
«Credo che farà a meno di castigarlo. Per Bastoni già è un castigo tutto l’attacco. Certamente ora è in mezzo a una bufera, povero ragazzo, spero passi in fretta. Cristian Chivu chiaramente l’ha difeso pubblicamente».
Infine, sull’intervento di John Elkann verso il presidente della FIGC Gabriele Gravina:
«Sono cambiati i tempi. Adesso la Juve si lamenta, fa la vittima, è un fatto nuovo. Mi pare abbiano esagerato nelle proteste come se fosse una vittima terribile del calcio italiano».
Moratti chiude così il dibattito sul “caso Bastoni”, difendendo il giovane nerazzurro e ridimensionando le polemiche della Juventus, sottolineando come il calcio italiano abbia vissuto episodi simili anche in passato.

