Le parole di Cristian Chivu a DAZN nel post partita di Inter-Juve hanno acceso ulteriormente il dibattito su uno degli episodi più discussi del match: l’espulsione di Pierre Kalulu. “Era già ammonito e doveva evitare un gesto che poteva mettere l’arbitro in difficoltà”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come la gestione dell’episodio da parte del difensore sia stata poco lucida. Una giustificazione che però, per molti tifosi, è sembrata persino più controversa della decisione arbitrale stessa.
Il rosso a Kalulu, arrivato per doppia ammonizione dopo un contatto giudicato falloso su Alessandro Bastoni, ha lasciato la Juventus in inferiorità numerica nel finale contro l’Inter Milan. Le immagini hanno mostrato un contatto lieve, alimentando polemiche e divisioni sui social.
Al di là del colore della maglia, la questione centrale resta il protocollo VAR. Nel 2026, è ancora possibile che un episodio considerato da molti un errore evidente non possa essere rivisto perché si tratta di un secondo giallo e non di un’espulsione diretta. Una lacuna regolamentare che continua a far discutere e che riapre il tema dell’evoluzione tecnologica nel calcio italiano ed europeo.
La domanda che circola tra i tifosi è semplice: se fosse successo alla propria squadra, quale sarebbe stata la reazione? È proprio nei momenti più delicati che si misura la capacità di accettare decisioni controverse e, come si dice spesso, di saper vincere – e perdere – con equilibrio.
Inter, la stoccata di Auriemma a Chivu
Ecco le parole di Auriemma su Chivu dopo le sue dischiarazioni a DAZN sul rosso di Kalulu su simulazione di Bastoni:
“Chivu a Dazn: “Kalulu era già ammonito e doveva evitare un gesto che poteva mettere l’arbitro in difficoltà”. La giustificazione è stata peggio dell’errore. È proprio vero che bisogna saper vincere. #interjuventus

