Il giornalista Michele Criscitiello ha parlato della recente scomparsa dell’ex presidente della Fiorentina, Rocco Commisso ricordando gli ottimi traguardi raggiunti al timone della società viola nonostante le difficoltà del sistema calcistico e politico italiano.

Il pensiero di Criscitiello su Commisso: ecco il ricordo del giornalista nei confronti dell’ex presidente della Fiorentina
La Fonte Sportiva ha raccolto il pensiero di Criscitiello su Commisso e Joe Barone, oramai leggende della Fiorentina:
“Commisso è quello che ha tirato fuori tutto lo schifo non solo del sistema calcistico, ma anche politico. Non aveva più nulla da perdere, i soldi li ha fatti in America e non in Italia, non deve dire grazie né alla destra e né alla sinistra o al centro, ha portato qualcosa ed è stato pure criticato. Quest’uomo è morto senza aver visto terminato l’Artemio Franchi e senza neanche avere la certezza di come sarebbe stato lo stadio finito, ha costruito il Viola Park e gli hanno fatto passare la voglia di fare qualcosa di grande, lo hanno criticato e gli hanno messo i bastoni tra le ruote. Io poi ricordo pure una famosa intervista dove Joe Barone ha portato come dati di fatto un ex premier molto vicino alla Fiorentina che si chiama Matteo Renzi che voleva portare il fondo PIF. Volevano portare Commisso a cedere la Fiorentina dopo che aveva già fatto gli investimenti per il Viola Park (…)”
Criscitiello ha poi proseguito così: “La Fiorentina è stata sfortunatissima a perdere Joe Barone e Rocco Commisso, la Fiorentina aveva avuto una grandissima fortuna ad aver trovato una proprietà e soprattutto due uomini con le palle che non avevano paura, perché i soldi li avevano fatti in America e hanno vissuto l’America non solo del calcio ma dell’imprenditoria. In Italia erano due giganti che non avevano niente a che fare con questo sistema”
Il giornalista ha poi concluso:
“Noi dovremmo riflettere dopo la morte di Joe Barone e Rocco Commisso di come l’Italia non abbia sfruttano nel senso bello del termine, un personaggio e una ricchezza che poteva arrivare nel nostro sistema buttandola nel cestino. Proprio perché noi abbiamo un problema di burocrazia, di invidia e politico”

