ESCLUSIVA LFS – Alessandro Iori: “Serie A, ho assistito ad un rigore inesistente. Fiorentina al limite, Napoli in emergenza”

Alessandro Iori una delle voci più autorevoli di DAZN per quanto riguarda la Serie A e non solo, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni de La Fonte Sportiva.

Con anni di esperienza nel mondo del giornalismo sportivo, Iori è conosciuto per le sue analisi precise, i commenti puntuali e la capacità di leggere le partite anche nei dettagli più tecnici. Tutto questo gli consente di affrontare con competenza temi arbitrali, tattici e di mercato, offrendo al pubblico un punto di vista professionale e spesso inedito. Nell’intervista esclusiva che segue, Iori ci guiderà  attraverso un bilancio di questo girone di andata di Serie A.

Analisi Serie A senza filtri di Alessandro Iori di DAZN: dal Napoli di Conte alla crisi della Fiorentina

 Serie A e lotta scudetto: Secondo te stiamo vedendo un campionato più competitivo o solo più confuso?

“Credo che sia un campionato divertente, più competitivo che si sta progressivamente sgranando in testa con l’Inter con le altre che fanno sempre più fatica a reggerlo, però non credo che sia un campionato fatto di squadre più o meno imperfette tutte con qualche lacuna, ma comunque di buonissimo livello”.

Uno dei prossimi big match molto atteso sarà Juventus-Napoli. Anche se mancano un pò di giorni ti senti di darci un pronostico?

“Pronostico difficile, c’è di mezzo anche un turno di Champions che potrebbe essere decisivo per entrambe. È una partita che sta in mezzo a due turni di Champions League lontani una settimana uno dall’altro e con il Napoli e la Juventus che devono entrambe seguire la qualificazione almeno i play-off e quindi è una partita difficile da decifrare vista da qui è chiaro che il Napoli ha un’emergenza tale che, per esempio, nel confronto diretto con l’Inter fa un cambio al minuto 78 e un altro al 93 e sono gli unici due cambi che può fare Conte durante la partita. Questo insomma può comportare in un periodo con impegni così frequenti, di perdere dei punti anche in casa e contro teoriche avversarie e facili come Verona e Parma e questa è la situazione che sta appesantendo il campionato del Napoli”.

C’è una squadra che, secondo te, è sopravvalutata e una che invece sta rendendo meno di quanto merita?

“Mi sposto nella zona nella zona retrocessione credo che il Parma abbia più punti di quelli che effettivamente avrebbe meritato una squadra che esprime un gioco molto scarno, molto speculativo e che però è riuscita a massimizzare gli scontri diretti e di fatti li ha vinti tutti, Contro il Verona contro la Fiorentina, contro il Pisa contro il Lecce, anche con qualche episodio fortunato come ultimo il confronto diretto a Lecce in cui stava perdendo 1 a 0 ed è stato in qualche modo aiutato dalle due espulsioni del Lecce due autentiche follie in particolare la prima di banda.

Iori
Le parole di Iori per La Fonte Sportiva (foto concessa da Iori) lafontesportiva.it

Mentre per quanto riguarda la squadra sottovalutato che ha meno punti di quanto meriterebbe i numeri, le cifre dicono che il Verona produce tanto ma davvero raccoglie poco pochissimo, molto meno di quanto dovrebbe una squadra che ha un differenziale pesantemente negativo per gli Expected goals fatti e altrettanto per quelli subiti, secondo gli Expected goals dovrebbe avere praticamente una differenza reti pari e invece a -17 questo fa tutta la differenza del mondo”.

Parliamo di Pioli: l’esonero alla Fiorentina era davvero inevitabile o è stato il classico capro espiatorio di una situazione più profonda? Ha pagato più gli errori suoi o le scelte della dirigenza?

“Nella prima parte disastrosa dei campionato della Fiorentina, arrivati a quel punto l’esonero fosse inevitabile. Ma è chiaro che l’allenatore paga colpe sicuramente sue perché Pioli ha fatto degli errori credo anche di visione di prospettiva di valutazione della rosa, anche con alcune dichiarazioni – quelle estiva celeberrima – insomma su ‘Allegri non ci ha  messo tra le candidate Champions’ . Una sfida che insomma era sovradimensionata probabilmente per la Fiorentina, però è chiaro che questa è una squadra che non è stata costruita bene. Pioli avrebbe voluto un difensore veloce e la difesa della Fiorentina è stata il il suo vero problema, soprattutto nella prima parte di stagione una difesa disastrosa. Paga colpe sue, ma anche colpa altrui”.

Guardando la panchina viola di adesso con Vanoli, secondo te il cambio ha migliorato qualcosa sul campo o ha solo spostato le responsabilità? C’è serio rischio retrocessione?

“Vanoli, secondo me, qualcosa migliorato era difficile peggiorare o non fare dei passi in avanti con le operazioni anche di mercato. La squadra è un pochino più logica. Il rischio però non è ancora scongiurato, cioè vero che adesso la Fiorentina quantomeno vive lotta però la soluzione definitiva della crisi è ancora lontana”

 Allegri, meglio al Milan o alla Juventus? 

“Dipende quale Milan e quale Juventus, ma la sua lunga prima gestione di Juventus è stata eccezionale. L’ultimo anno alla Juventus invece non è stato positivo e devo dire che in questo momento ha dato, rinviato grandi credibilità un Milan che come altre squadre non è costruito in una maniera perfetta, ma che comunque ha una sua logica un suo ordine e una sua filosofia molto riconoscibile, quindi sicuramente sta facendo un lavoro positivo, ma insomma è difficile paragonare l’Allegri di adesso e quello della Juventus”.

 Spalletti alla Juve: sta davvero imponendo il suo gioco o si sta adattando troppo ai vincoli della squadra?

“Spalletti, secondo me sta ribaltando la Juve rispetto a quella sconclusionata ad inizio stagione. Adesso la Juventus è una squadra non lo era a inizio stagione”.

DAZN microphone pictured before a soccer match between Sint-Truidense V.V. and KRC Genk, Sunday 28 September 2025 in Sint-Truiden, on day 9 of the 2025-2026 ‘Jupiler Pro League’ first division of the Belgian championship. BELGA PHOTO JILL DELSAUX (Photo by JILL DELSAUX/Belga/Sipa USA)

Nel tuo mestiere c’è qualcosa che non puoi dire mai in diretta, ma che ci cambierebbe il modo di vedere il calcio? Magari una decisione arbitrale..

“Bisogna sempre partire da una professione di umlità, perché comunque insomma c’è una squadra arbitrale formata e preparata per gestire al meglio certe situazioni. Poi il calcio è complicato da arbitrare da decidere quest’anno. Stiamo assistendo a tanti errori a volte anche incomprensibili. È chiaro che alcune volte vorresti essere più tranchant. Ricordo l’anno scorso una telecronaca di Lecce-Udinese: ha assegnato all’Udinese rigore che non esiste proprio nello spirito del gioco però lo danno e quindi fai anche fatica a condannare unilateralmente quella decisione io e Alessandro Budel eravamo noi noi due in cronaca abbiamo fatto capire che non avevamo minimamente d’accordo con quella decisione però la decisione era stata presa e quindi in qualche modo andava preso atto del fatto che il timo arbitrale aveva visto qualcosa che per noi non era assolutamente punibile. Cerchi di prendere distanza e di prendere atto anche in maniera critica, ma insomma è chiaro che è giusto anche poi non esagerare mantenere equilibrio siamo lì anche per fare un lavoro rigoroso e come dire con i toni giusti”.

 

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