Alla bufera che coinvolge Alfonso Signorini, tra accuse pesanti, denunce incrociate e un’inchiesta giudiziaria che ha finito per oscurare il Grande Fratello, si aggiunge una voce inattesa. A prendere posizione è Pupo, che dopo due anni di silenzio rompe il ghiaccio e prova a riportare il dibattito su un piano più riflessivo. Ma che fine ha fatto Signorini?
Il conduttore è stato ascoltato per circa tre ore dai magistrati, fornendo la propria versione dei fatti e consegnando anche le chat con Medugno:
«Da me nessuna violenza né estorsione» è la linea ribadita da Signorini, mentre l’inchiesta continua a far discutere.
In un’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino e ripresa da Today, Pupo prende posizione con parole chiare:
«Sono stato a stretto contatto con Alfonso Signorini per due intense stagioni del Grande Fratello Vip. Erano le edizioni del Covid. Credo di conoscerlo abbastanza bene. Sicuramente ci sono in lui, come in quasi tutti noi che facciamo questo mestiere, atteggiamenti che possono essere discutibili e magari anche borderline ma, secondo me, nulla a che fare con tutto quello che gli stanno gettando addosso».
Secondo il cantante toscano, nel giudizio pubblico si sta ignorando un elemento fondamentale:
«Non dobbiamo dimenticare che il deus ex machina del programma non è solo il conduttore. Dietro di lui ci sono società e addetti ai lavori di primissimo livello. Mediaset, Endemol, i capi progetto e gli autori che, fra l’altro, io conosco benissimo e, su molti dei quali, metterei la mano sul fuoco».
Pupo guarda già oltre l’attuale tempesta mediatica:
«Si risolverà in un nulla di fatto e andrà ad aggiungersi al lunghissimo elenco di fake news che stanno togliendo qualità e gioia al nostro lavoro. L’unica vera colpa che abbiamo è quella di non esserci opposti, anzi di aver contribuito alla creazione di un mondo così. Questo è grave».

