Niente stage, nessuna deroga, zero spiragli per l’Italia. I timori di Gennaro Gattuso si sono trasformati in realtà e l’ufficialità è ormai solo una formalità. A metà della prossima settimana, con la comunicazione ufficiale di anticipi e posticipi delle giornate dell’1 e dell’8 febbraio e del calendario dei quarti di Coppa Italia, arriverà anche la conferma definitiva: la Nazionale non avrà giorni extra di lavoro a Coverciano.
Come riportato dal Corriere della Sera, l’Italia affronterà lo spareggio secco contro l’Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo, senza quei due giorni di preparazione richiesti dal Ct per spezzare un inverno azzurro durato quasi quattro mesi. Una situazione tutt’altro che ideale alla vigilia delle gare più delicate della sua gestione.
Italia, Gattuso verso l’Irlanda del Nord con pochissimi allenamenti
Gattuso sarà costretto a preparare la sfida più importante a distanza. Nessuna preparazione mirata sul campo, ma solo contatti telefonici con i giocatori, cene di gruppo quando possibile e un vero e proprio tour de force tra stadi e partite da seguire dal vivo. L’obiettivo è duplice: mantenere il gruppo sul pezzo e valutare eventuali innesti. Sotto osservazione ci sono profili come Bartesaghi e Palestra, ma anche nomi di peso come Zaniolo, Chiesa e Fagioli, chiamati a ritrovare continuità e condizione. Si era arrivati perfino a ipotizzare lo spostamento della trentesima giornata di campionato, ma l’idea non è mai entrata davvero nelle possibilità concrete della Lega.

Il meccanismo pensato per aiutare la Nazionale era semplice: liberare due giorni, più i viaggi, in una delle prime due settimane di febbraio (2-3 oppure 9-10), concentrando i quarti di Coppa Italia in modo strategico. Ma anche questa soluzione presentava limiti evidenti. Gattuso avrebbe dovuto rinunciare ai giocatori impegnati nel quarto coincidente con lo stage e, soprattutto, a quelli che militano all’estero, visto che i club stranieri avevano immediatamente negato il permesso. La decisione finale è arrivata quando è stato chiaro che la Lega non avrebbe rinunciato al posticipo del lunedì, rendendo impossibile qualsiasi incastro.
L’unico spiraglio rimasto riguarda un possibile anticipo di alcune gare della trentesima giornata, in programma il 22 marzo, per consentire almeno un breve raduno a Coverciano. Ma anche qui gli ostacoli non mancano: in calendario c’è Fiorentina-Inter e, in caso di qualificazione viola agli ottavi di Conference League, qualsiasi spostamento diventerebbe impraticabile. Il quadro è chiaro: Gattuso arriverà allo spareggio con l’Irlanda del Nord potendo contare su appena un paio di allenamenti con il gruppo al completo. Un avvicinamento complicato, per una partita che vale l’ultimo passo verso il Mondiale 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.

