Sabatini sbotta: “Spalletti mi fa girare i coglioni, è come Cassano. Mi chiese per chi tifavo e…”

Sandro Sabatini ha rilasciato alcune dichiarazioni relative al presunto attacco nei suoi riguardi da parte dell’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero si sarebbe riferito a Sabatini in conferenza stampa quando ha parlato di “videini” alludendo all’amicizia tra il giornalista e alcuni allenatori della Serie A. Durante l’ultima puntata del podcast Numer1, Sabatini è letteralmente sbottato arrivando a paragonare ciò che ha detto Spalletti a un concetto che potrebbe esprimere Antonio Cassano. Ecco le sue parole, raccolte da La Fonte Sportiva:

“A me questa cosa mi fa girare i coglioni tantissimo. Tutti mi raccomandano ‘prendila sul ridere, fai lo spiritoso’ ecc. ragazzi, l’accusa di malafede, disonestà, fare le cose strumentalizzate ecc. secondo me è gravissima (…). Magari non si riferisce a me perché il nome non l’ha fatto e questo è grave. Come ha detto Giuseppe (Cruciani, ndr) prima, fai un nome…dillo, un giornalista ex Sky, identifica. Una volta ci parlai al telefono per un’altra questione, mi disse ‘per chi fai il tifo’. Io gi dissi ‘guarda ero della Roma’. Da ragazzo tifavo Roma, poi ho perso il tifo”

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti coach of Italy participates in the FIFA 2026 World Cup Qualifier match between Italy and Moldova at Mapei Stadium on June 9, 2025 in Reggio Emilia, Italy.

Sabatini senza freni contro Spalletti: il giornalista lo paragona a Cassano?

Sabatini ha poi ampliato il suo concetto così:

“I videini? L’ha detto in tono dispregiativo. Avevo detto che la responsabilità del rigore è dell’allenatore (…). La cosa che mi fa veramente impazzire è che comunque ci sono le opinioni, al limite le simpatie, amicizie ecc. ma poi ci sono i fatti. Te Giuseppe a La Zanzara hai dei numeri…le opinioni vanno sempre rispettate, ma poi ci sono dei casi dove non sono d’accordo ma i numeri restano. Nel caso di alcuni allenatori, tu fai delle opinioni ma ogni tanto ricorda che ci sono anche dei numeri. Nel bene e nel male.

“Questa cosa a mi fa impazzire perché c’è la via d’uscita ‘a me il gioco non mi piace’. Quindi a chi piace quel gioco e supponiamo che considera quel gioco all’altezza dei risultati, è un venduto, è un amico, è uno che prende soldi, è uno che non capisce, un leccaculo ecc. oh ragazzi…la delusione è che Spalletti ha espresso un concetto che l’avrebbe espresso Cassano, perché se il calcio italiano è in mano a Sabatini, Spalletti, Er Faina, Cassano ecc. non ci andiamo al Mondiale. Sono un po’ arrabbiato”

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