Roma e Napoli stanno valutando uno scambio tra Artem Dovbyk e Lorenzo Lucca, un’operazione che permetterebbe a entrambe di rinnovare il reparto offensivo senza ricorrere a investimenti pesanti.
Secondo La Gazzetta dello Sport, i giallorossi si sono informati sulla punta ex Udinese, finita nel mirino anche del Benfica e seguita da club di Premier League. Una mossa prudenziale da parte della Roma, visto che le piste che portano a Raspadori dall’Atletico Madrid e Zirkzee dal Manchester United restano complesse e tutt’altro che scontate.
Nella giornata odierna è previsto un confronto tra i Friedkin, Massara e Gasperini. L’idea della proprietà è chiara: accontentare un allenatore che sta ottenendo risultati importanti, ma senza uscire dai parametri economici del club. Tradotto, niente grandi colpi, ma operazioni sostenibili, attente ai conti e agli ingaggi. In quest’ottica, lo scambio Dovbyk-Lucca potrebbe rappresentare una soluzione funzionale.
Lucca non convince al Napoli. Dovbyk ancora sul mercato: possibile addio entro febbraio
Arrivato dall’Udinese con un prestito oneroso da 9 milioni, con riscatto obbligatorio fissato a 26 milioni, Lorenzo Lucca sta faticando a imporsi. Il bottino stagionale parla di due gol in 20 presenze, numeri considerati insufficienti. Per Conte è una terza scelta, anche alla luce delle condizioni non ottimali di Lukaku, ancora alle prese con i postumi di un grave infortunio muscolare.
Una cessione è quindi possibile, difficilmente a titolo definitivo, più probabile in prestito, anche per via di un ingaggio da un milione netto fino a giugno, sostenibile per diversi club. Per la Roma sarebbe un’opzione temporanea, ma al momento non una priorità assoluta.
Nel possibile incastro, Lucca andrebbe a Roma e Dovbyk al Napoli. L’attaccante ucraino, pagato 38 milioni di euro al Girona un anno e mezzo fa, ha segnato 20 gol in 62 partite, ma non ha mai convinto pienamente né Gasperini né l’ambiente. Già in estate era stato inserito in diversi tentativi di scambio, incluso quello con Gimenez del Milan.
Un’uscita entro il 2 febbraio resta una possibilità concreta. La Roma punta a fare cassa o almeno a risparmiare sull’ingaggio, pari a 3,5 milioni netti fino al 2029. Per il Napoli, l’operazione sarebbe sostenibile solo in presenza di cessioni.
Un intreccio di mercato ancora embrionale, ma che potrebbe accendersi da un momento all’altro.

