Con l’apertura della sessione di mercato di gennaio, molti tifosi si chiedono: gli acquisti invernali possono giocare le coppe europee? La risposta è sì, ma con alcune limitazioni. I nuovi innesti possono partecipare alle competizioni UEFA, ma non sono eleggibili per le ultime due partite decisive della fase a gironi di Champions League, Europa League o Conference League.
Ad esempio, se un club come l’Inter acquistasse un nuovo calciatore e cedesse un elemento già in rosa, il nuovo acquisto non potrebbe giocare nelle ultime due partite del girone, e il calciatore ceduto non potrebbe essere sostituito ai fini delle iscrizioni. La regola vale anche per altre squadre italiane in competizioni europee, tra cui Juventus, Napoli, Atalanta, Roma e Bologna.
Gli acquisti di gennaio possono giocare in Champions? Le scadenze
Una volta conclusa la fase a gironi, i club possono registrare fino a tre nuovi giocatori per gli ottavi di finale o gli spareggi a eliminazione diretta. Si tratta di una finestra limitata pensata per permettere aggiustamenti mirati senza stravolgere l’equilibrio della squadra.
In alcuni campionati che si svolgono nello stesso anno solare, le società possono ottenere eccezioni: se più di cinque giocatori della Lista A non risultano più tesserati, si può registrare un quarto calciatore; se superano sette, il totale può salire fino a cinque nuovi innesti.
Scadenze e regole operative
I club devono comunicare le modifiche alle liste UEFA entro le 24:00 di giovedì 5 febbraio. I nuovi iscritti possono aver già giocato partite europee con un altro club nella stessa stagione, e le società devono rispettare il limite massimo di 25 giocatori in Lista A, con la quota minima di elementi formati localmente.
Queste regole consentono ai club di rinforzarsi in inverno e di adattarsi agli imprevisti, pur mantenendo l’equilibrio competitivo delle coppe europee.

