Per Gennaro Gattuso sarà un Natale speciale, il primo da commissario tecnico della Nazionale italiana, un ruolo che l’ex centrocampista affronta con orgoglio e responsabilità.Il tecnico dell’Italia ha rivelato anche di seguire il modello di Lippi.
In un’intervista a Vivo Azzurro Tv, il c.t. ha dichiarato:
“Sono orgoglioso di rappresentare il mio Paese”, ricordando quanto l’esperienza da calciatore abbia segnato il suo rapporto con la maglia azzurra. Riguardo al suo modello, Gattuso ha aggiunto: “Da quando sono commissario tecnico ho fatto tanto copia e incolla di quello che ha fatto Lippi: se vuoi creare un gruppo devi essere vero e coerente, lui lo è stato”.
Italia, senti su Gattuso sul metodo Lippi
Da quando ha preso il posto di Luciano Spalletti, il bilancio parla di cinque vittorie e una sconfitta, ma per il tecnico ciò che conta di più è l’atteggiamento dei giocatori:
“I ragazzi hanno dato tutto, ho visto mentalità positiva e grande senso di appartenenza”.
Lo sguardo è già rivolto alla semifinale playoff del 26 marzo contro l’Irlanda del Nord:
“Il calcio moderno dice che partite facili non esistono più. La lezione del 2021 è ancora viva, non dobbiamo farci travolgere dagli imprevisti: dobbiamo restare lucidi per novanta minuti”.

Il ritorno al Mondiale resta il grande obiettivo di Gattuso, senza trasformarlo in ossessione:
“Devo vivere alla giornata, consapevole che la lucidità passa dalle scelte quotidiane. Da qui a marzo seguirò da vicino tutti i convocabili, tra stadi e colloqui costanti. Sento spesso i giocatori, non solo i veterani. Mi piace chiacchierarci”.
Il c.t. sottolinea l’importanza dei valori del gruppo e l’entusiasmo del pubblico:
“È un segnale incoraggiante”. Nonostante pochi italiani di Serie A siano convocabili, Gattuso apprezza qualità e dedizione: “Lo spirito mostrato finora sia la base per affrontare i mesi decisivi che attendono la Nazionale”.
In sintesi, il c.t. guarda avanti con energia:
“Quando non avrò più questo tipo di adrenalina, allora ripenserò al passato. Ora, però, c’è un obiettivo che vale tutto: riportare l’Italia al Mondiale. Vogliamo arrivarci con lavoro, equilibrio e una squadra pronta a rappresentare il Paese con orgoglio”.

