Ci sono partite che non finiscono mai, storie che restano anche quando il tabellone si spegne e il silenzio prende il posto del rumore. Questo giornale oggi gioca per Ludovica Carlucci, scomparsa lo scorso 21 dicembre 2024 dopo una brutta malattia. Lo fa con il rispetto dovuto, con la voce ferma, ma il cuore pieno come se fosse ancora qui accanto a noi a commentare l’ultima partita, a correggere un titolo, a sorridere davanti a una battuta ben riuscita.
Ludovica era una giornalista appassionata del suo mestiere, di quelle che credono nel valore delle parole e nel peso delle storie. Per lei lo sport non era solo cronaca o risultato, ma racconto umano, passione, identità. Sapeva vedere oltre il campo, oltre i novanta minuti, perché ogni gara era fatta di sacrificio, cadute e risalite. Forse per questo il suo modo di scrivere arrivava dritto, senza bisogno di effetti speciali.
Ludovica Carlucci e il legame con il Napoli
Ludovica Carlucci era anche una tifosa orgogliosa del Napoli. Lo era nel modo più autentico: con sofferenza, ironia, speranza infinita. Il Napoli per lei non era solo una squadra, ma una parte dell’anima, un legame che univa città, persone e sogni. Ha seguito da giornalista gli azzurri dello scudetto Spalletti e collaborato con diversi quotidiani partenopei. Nei suoi occhi c’era la stessa luce che si accende allo stadio quando la squadra attacca, quando tutto sembra possibile anche all’ultimo minuto.

Poi è arrivato il momento in cui Ludovica ha dovuto posare penna e taccuino e affrontare la sua battaglia più difficile, ma con la stessa dignità con cui raccontava una sconfitta amara o una vittoria storica. Senza clamore, senza cercare attenzioni, ma con una forza silenziosa che oggi diventa esempio. Non ha mai smesso di sentirsi parte di questo mondo.
La Fonte Sportiva nasce per Ludovica Carlucci
Ludovica come avete capito, non era solo una semplice collega, era una grande amica; ci ripeteva sempre: “Ragazzi dobbiamo fare un giornale tutto nostro”. E’ per questo che dopo la sua scomparsa, ci siamo guardati negli occhi ancora pieni di lacrime, ma con addosso tutto l’amore e la passione che ci ha lasciato e abbiamo creato per lei La Fonte Sportiva. Questo articolo infatti non vuole essere nient’altro che una dedica. È il nostro modo di dire che Ludovica continua ad essere con noi, in ogni pezzo, in ogni partita raccontata con il cuore, come un coro che sale dagli spalti. Come una presenza discreta, ma costante, come una voce che non smette di suggerirci perché amiamo questo mestiere.
La Fonte Sportiva, esiste grazie a lei. È nato appunto come un progetto condiviso, pensato e immaginato quando le idee correvano veloci e il futuro sembrava tutto da scrivere. Ludovica credeva profondamente in questa “avventura” editoriale, ne parlava con entusiasmo. Portiamo avanti questo progetto con la sua visione del giornalismo sportivo fatto di passione, rispetto e umanità. Continuare a pubblicare, raccontare e migliorare questo progetto significa anche portare avanti un pezzo di lei.
Oggi ogni notizia passa in secondo piano. Oggi si scrive per ricordare una grande collega ed amica. E Ludovica, ne siamo certi, sta ancora tifando con noi, per noi e soprattuto per i suoi genitori.
Ciao Ludo,
la Redazione che hai sempre desiderato avere.

