“Mafia nella Curva dell’Inter, sudditanza club. Curva Milan da 100mila euro all’anno”, condanne ai tifosi

Lo scandalo tifoserie in casa Inter e Milan ha portato a pesanti condanne da parte del Tribunale di Milano. Il  giudice Rossana Mongiardo ha inflitto pesanti sanzioni ai capi delle due tifoserie meneghine per quanto concerne il processo “Doppia Curva”. Il meccanismo illecito era gestito da Luca Lucci e Andrea Beretta, rispettivamente capi ultrà di Milan e Inter, i quali dovranno scontare 10 anni di carcere. Analizziamo cosa dice la sentenza circa le motivazioni di tali condanne, le quali avvieranno un vero e proprio vortice nel calcio italiano.

The players of Inter celebrates the goal during Inter – FC Internazionale vs ACF Fiorentina, Italian soccer Serie A match in Milan, Italy, October 29 2025

Tifoserie di Inter e Milan nei guai: ecco le motivazioni della sentenza del Tribunale di Milano

Le motivazioni circa le condanne dei due capi ultrà di Milan e Inter sono le seguenti:

La curva dell’Inter aveva una vera e propria “protezione di matrice mafiosa” e la società “si trovava in una situazione di sudditanza” che ha finito per favorire i leader “seppur obtorto collo“. La curva del Milan, invece, si assicurava guadagni illeciti superiori a “100mila euro all’anno” attraverso attività come la “rivendita dei biglietti”. Ma c’è dell’altro.

Infatti, la giudice Mongiardo ha riconosciuto tutte le imputazioni, pure quella riguardante l’omicidio di Antonio Bellocco nel 2024, collegato alla cosca, ad un tentato omicidio di sei anni fa, fino alle due associazioni per delinquere. Secondo l’indagine ci sarebbe stato un accordo per gli affari, tra la curva Sud milanista e la Nord interista, quest’ultima pure con l’aggravante mafiosa per rapporti con la ‘ndrangheta.

Sia l’Inter che il Milan così come la Lega Serie A si sono costituite parte civile nel processo abbreviato e hanno ottenuto dei risarcimenti. Secondo le indagini la società dell’Inter era in “sudditanza” con certi ambienti e la persona che lo era di più è Paolo Bordogna, ovvero il responsabile delle gare casalinghe dell’Inter al Meazza, ma pure Nicola Ranieri e Paolo Gandinelli, rispettivamente Slo e vice Slo del club nerazzurro ovvero gli addetti a gestire i rapporti tra tifoseria organizzata, società e Forze dell’Ordine. Figura pure Claudia Sala, responsabile della sicurezza dell’Inter.

 

Related articles

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Condividi Articolo

spot_img

Ultimi Articoli