L’Inter ha conquistato la prima posizione in classifica di Serie A battendo il Genoa 2‑1 in trasferta, approfittando del pareggio del Milan e della sconfitta del Napoli nella stessa giornata. I nerazzurri hanno messo sotto controllo la partita al Luigi Ferraris con un gol nei primi minuti e un raddoppio che ha dato sicurezza alla squadra, permettendo di gestire il match fino al fischio finale.
Nel frattempo, il Milan è stato bloccato sul 2‑2 dal Sassuolo, non riuscendo così a sfruttare al massimo l’occasione per superare l’Inter in classifica.
Il Napoli ha perso 1‑0 contro l’Udinese, mancando la possibilità di salire in vetta e aprendo la porta alla rimonta dei cugini nerazzurri.
Con questi risultati, l’Inter si trova ora in testa alla Serie A con un punto di vantaggio sul Milan e due sul Napoli, in un campionato apertissimo e ricco di sorprese.
La classifica riflette quindi un equilibrio molto stretto tra le prime tre forze del campionato, con l’Inter che torna protagonista dopo una stagione finora positiva e la lotta per lo scudetto pronta a entrare nel vivo nelle prossime settimane.
Giancarlo Padovan sulle pagine de Il Messaggero Veneto commenta la situazione in casa del Napoli e dell’Inter e anche dei suoi tecnici:
“Tra Milan e Napoli, va tracciata una differenza. I rossoneri hanno sprecato con le medie e con le piccole, mentre hanno vinto con tutte le grandi.
Il Napoli, invece, è in crisi nera. Non solo ha perso due partite consecutive dopo aver battuto, con grande fatica, la Juventus, ma è in una fase di completa apatia. Non mancano solo le energie (e questo sarebbe comprensibile visto che da tre gare giocano sempre gli stessi), ma le idee, una scossa nervosa, un impulso dalla panchina. Anche Conte sembra chiuso in un angolo. Gli infortuni spiegano tanto, ma non possono essere un alibi. Sia perché il Napoli in estate ha acquistato nove elementi (spendendo 180 milioni), sia perché gli infortuni sono quasi tutti di origine muscolare e, quindi, riconducibili a preparazione e usura, In pratica, serviva più turnover prima.

Da molti mesi è in corso un dibattito mediatico per stabilire chi, tra Inter e Napoli, abbia l’organico migliore. Io credo sia del Napoli che, per sovrammercato, può schierare il miglior allenatore italiano. Ma, anche ammesso, che l’Inter abbia più soluzioni e meno infortuni, non è paragonabile l’esperienza e l’attitudine a vincere di Antonio con quella di Chivu. Il punto è proprio questo: il tecnico romeno, accolto con prudenza e scetticismo all’inizio della stagione, sta progressivamente invertendo il giudizio della critica? Nonostante le quattro sconfitte in campionato e le ultime due in Champions, verrebbe da dire di sì. Anche perché, oltre alle classifiche, parla il gioco”.

