Benfica-Napoli, Mourinho: “Mi chiamava dopo una sconfitta, mai per una vittoria”

Il Napoli di Antonio Conte si prepara per la sfida contro il Benfica guidato da José Mourinho. Nel 2022, in occasione di una Napoli-Roma, l’allora allenatore giallorosso si recò ai Quartieri Spagnoli, davanti al murales dedicato a Diego Armando Maradona. Mourinho, molto legato alla figura del Pibe de Oro, volle lasciare un mazzo di fiori in suo omaggio, rendendo personale tributo a quello che considerava il più grande calciatore di sempre.

Già dopo la scomparsa di Maradona, Mourinho aveva mostrato il suo affetto e la sua ammirazione: prima della vittoria del suo Tottenham contro il Ludogorets in Europa League, infatti, ricordò ai suoi giocatori chi fosse realmente Diego, sottolineandone la grandezza e l’eredità sportiva.

Benfica-Napoli, Mourinho su Madarona

Ecco le parole di Mou, riportate da Il Napolista:

“Ho passato la giornata di oggi a raccontare storie ai miei ragazzi su di lui e sul tempo che abbiamo passato insieme, quello è il ragazzo che mi manca. Soprattutto mi manca la telefonata che arrivava sempre dopo le sconfitte e mai dopo le vittorie.

Sapeva che dopo le vittorie non avevo bisogno di telefonate, sapevo che nei momenti difficili era sempre lì e mi diceva: ‘Mou, non dimenticare che sei il migliore’. Ha sempre avuto questo approccio con me. Mi manca”.

via pizabay

E spiegò anche la differenza tra Maradona calciatore e Diego uomo

«C’è Maradona e c’è Diego. Su Maradona non ho niente da dire, è evidente per tutti. Basterà cercarlo su Google per ricordarci le sue giocate, per ammirarlo di nuovo. Diego è diverso. Posso dire che era un mio buon amico, ma i miei contatti con lui erano telefonici e ci siamo incontrati ovviamente solo un paio di volte».

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