Marco Materazzi ha rilasciato le seguenti parole a La Gazzetta dello Sport, relative al sorteggio Mondiali. Qualora l’Italia si qualificasse, affronterebbe nel girone eliminatorio Svizzera, Qatar e Canada. Ecco il parere dell’ex Inter:
“Ci è capitato il girone più facile. Però ora al Mondiale bisogna andarci. Il Canada, perché è una delle squadre ospitanti. Non è mai semplice affrontare una nazionale che gioca in casa. Ma occhio anche al Qatar. Sarà una di quelle selezioni che farà di tutto pur di rendere orgoglioso il proprio paese”.
Il campione del mondo 2006 ha espresso un parere sulla Svizzera, selezione che ci ha eliminato lo scorso anno agli ottavi di Euro 2024: “Loro giocano a calcio e giocano bene. Ma batterli potrebbe essere una rivincita proprio su quella partita. Comunque penso sia tra le avversarie europee più “morbide” che potevano capitarci. Ripeto, non è andato male questo sorteggio, anzi…”.
L’ex Inter ha poi detto la sua circa l’atteggiamento che la Nazionale di Gattuso dovrà avere per i prossimi importanti play off:
“Essere uniti, anche nelle avversità. Non bisognerà dare nulla per scontato, i giocatori in campo dovranno dare tutto e soprattutto giocare senza paura. L’abbiamo visto l’ultima volta con la Macedonia: ogni minimo dettaglio potrà fare la differenza oppure costare molto caro”.

Materazzi carica Gattuso, ma poi avverte su un eventuale fallimento: le parole del campione del mondo 2006
L’ex calciatore ha poi espresso un parere sul suo ex compagno di squadra in Nazionale, Gennaro Gattuso: “Da allenatore ha sempre dato un gioco alle sue squadre. Per quanto riguarda il suo carattere, lo conosciamo tutti. Io mi auguro che sia l’uomo giusto per riportarci al Mondiale. Sarebbe bello per lui, ma più in generale per l’Italia tutta che tornerebbe finalmente a giocare questa competizione dalla quale manchiamo da troppo. Comunque penso che se non dovessimo andarci non sarà colpa sua”.
Poi l’avvertimento finale circa una eventuale mancata qualificazione ai Mondiali: “Un fallimento dell’Italia calcistica e soprattutto del sistema. Se non ci si qualifica per tre edizioni consecutive qualcuno dovrebbe alzare il braccio e dire: ‘Scusate, tolgo il disturbo perché non sono in grado'”

