Situazione turbolenta in casa Lazio. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma – sue delega della Procura – hanno svolto 5 perquisizioni per tentata estorsione e manipolazione del mercato, nei confronti di cinque persone che risultano ora indagate. Il tutto a danno del presidente della Lazio, Claudio Lotito.

Il comunicato relativo alle minacce nei confronti del presidente della Lazio Lotito
Agenzia AGI riporta le seguenti rivelazioni: la tentata estorsione per gli indagati è perchè “agendo in concorso morale e materiale tra loro e con terzi in corso di identificazione, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, con reiterati atti di minaccia di morte effettuati a mezzo social network, mediante telefonate anonime e a mezzo mail – dirette alla persona offesa o a suoi collaboratori –, compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringere Claudio Lotito, persona ultrasessantacinquenne, a cedere il capitale medesimo detenuto della S.S. Lazio, in almeno un caso, a procedere a un aumento di capitale“
Sempre all’interno del comunicato si legge: “agendo in concorso morale e materiale tra loro e con terzi in corso di identificazione, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di conseguire il profitto avuto di mira con la consumazione del delitto indicato al capo precedente, diffondevano a mezzo social network attraverso la testata Millenovecento notizie false relative alla imminente cessione da parte di Claudio Lotito del pacchetto azionario di controllo della S.S. Lazio, allo stato di decozione delle società controllate da Claudio Lotito, all’intenzione di Lotito di far deliberatamente retrocedere la squadra della Lazio in una serie minore al fine di ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro e concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Lazio, società quotata”

