Fabio Ravezzani ha analizzato il rigore negato alla Lazio durante l’ultimo match contro il Milan, vinto dai rossoneri per 1-0. Secondo il giornalista, il lavoro eseguito da arbitro e VAR è stato disastroso nei modi ma la decisione di non concedere il calcio di rigore è corretta per il direttore di Telelombardia.
La Fonte Sportiva ha raccolto un estratto del suo pensiero, presente nel suo ultimo video editoriale per QSVS:
“Richiamare l’arbitro con tutto quello che ne è conseguito e cioè una tensione devastante, Allegri che si fa espellere, il vice allenatore della Lazio che vuole andare a menare Allegri che gli passa vicino e che gli avrà detto una frase infelice…comunque Allegri di deve dare una calmata, perché non si può sempre avere un allenatore isterico gli ultimi 10 minuti di partita. Prenda un calmante. Ma al di là di tutto questo, i giocatori della Lazio che alla fine vanno fuori di testa, urlano come se fossero vittima della più grande ingiustizia del mondo. L’ingiustizia sarebbe stata quella di dare un calcio di rigore per un azione di questo genere. Non lo diciamo perché siamo a Milano, a parti invertite avremmo detto la stessa cosa”

Secondo Ravezzani sarebbe stato un “rigorino” per la Lazio
Il giornalista ha poi aggiunto: “Quello che Di Paolo stava assegnando alla Lazio era sia un rigore televisivo che un rigorino, perché Pavlovic stava occupandosi di un difensore e non aveva interesse ad allargare il braccio per una eventuale deviazione. Quella deviazione di spalle era davvero televisiva”

