Non si placa il momento buio per la Fiorentina, anzi subisce ancora una volta. Ieri sera è arrivata un’altra sconfitta pesante da digerire contro l’AEK Atene nella fase a gironi di Conference League, perdendo 0-1.
Il gol decisivo è arrivato al 35′ con Mijat Gacinović, punendo una squadra viola poco incisiva e prevedibile in attacco. Nonostante alcune occasioni create, tra cui due reti annullate per fuorigioco, la Fiorentina non è riuscita a reagire. La prestazione del centrocampo è stata sottotono, incapace di contenere la pressione degli avversari. Il pubblico del Franchi ha espresso il proprio malumore con fischi e contestazioni, mentre la squadra rischia ora seriamente di compromettere la qualificazione agli ottavi.
L’attacco di Polverosi
Alberto Polverosi sulle pagine de Il Corriere dello Sport ha parlato della dura sconfitta in casa della Fiorentina contro l’Aek Atene. Oltre la Serie A, per i viola adesso si complica anche la situazione in Europa. Ecco le sue parole:
“E’ soprattutto il resto, l’atteggiamento, la superficialità, gli errori tecnici, la fragilità, la debolezza nei contrasti, la lentezza e la banalità della manovra e l’inconsistente apporto degli “esperti” a frenare questo gruppo di giocatori che ancora non fanno squadra. E’ la paura di perdere, la paura di non farcela, la paura di tutto a bloccarla. Poi, come accade in periodi del genere, ti annullano pure due gol per un totale di due centimetri di fuorigioco.

Rispetto alla Juve, un passo indietro. Non si è salvato nessuno dalla quinta sconfitta in casa. Gudmundsson è uscito di scena dopo il gol annullato, Fortini ha perso sullo sprint e sulla forza il duello con Pilios, i tre dietro hanno preso quel gol che rientra nella categoria dei gol sciagurati incassati dalla Fiorentina, Nicolussi ha fatto il regista appoggiando palla al compagno più vicino (cinque metri, massimo sei…), Mandragora ha corso e basta, Dzeko è stato un fantasma (traversa a parte), Fagioli quando è entrato ha toccato quattro palloni e li ha messi tutti sui piedi dei greci, Kean è stato in campo mezz’ora senza che nessuno se ne sia accorto. Il finale della partita è stato ancora più spaventoso, la Fiorentina era paralizzata, perdeva palla senza pressione. Semplicemente la regalava.”

