Nonostante prestazioni da record, la scorsa stagione non deve essere stata facile per Kylian Mbappe. Il campione del mondo 2018 ha praticamente predicato nel deserto lo scorso anno tra le fila del Real Madrid, squadra da lui sempre sognata per conquistare ciò che al PSG – secondo lui – non sarebbe mai stato possibile: Champions League e Pallone d’Oro.
Ironia della sorte, il PSG di Luis Enrique lo scorso ha portato a casa uno storico triplete proprio senza Mbappe, il quale ha dovuto accettare l’assegnazione del Pallone d’Oro al suo compagno di squadra in Nazionale, Ousmane Dembele. Una punizione troppo severa per un campione che è certamente superiore a Dembele, ma che sembra essere troppo accentratore all’interno dei club nei quali ha giocato.
Il PSG con la sua partenza è esploso dal punto di vista del gioco espresso in campo: il reparto offensivo è sembrato agli occhi di tutti più coeso e armonioso nel gioco palla a terra, negli scambi ecc. praticamente tutti gli interpreti offensivi sono stati determinanti per la conquista del trofeo che tanto mancava: la Champions League, ottenuta con un roboante 5-0 rifilato all’Inter di Simone Inzaghi. Una lezione di calcio che non è ancora stata smaltita del tutto dai nerazzurri.

Mbappe e il Pallone d’Oro: l’unico ostacolo sembra essere Lamine Yamal
Durante la cerimonia del Pallone d’Oro 2025, Kylian decise di non andare e la scelta è comprensibile. Solo settimo in graduatoria nonostante 44 reti in 59 partite alla sua prima stagione con il Real Madrid. Record assoluto per un calciatore all’esordio con la maglia dei blancos. Pure meglio di Cristiano Ronaldo.
Un settimo posto decisamente insensato che sta spingendo il classe 1998 a strafare in questa stagione in corso. Infatti, Mbappe è attualmente inarrestabile essendo capocannoniere sia in Liga che in Champions League. I quattro gol rifilati all’Olympiakos sono l’ennesima dimostrazione che il calciatore più forte al mondo è lui in questo momento, ma in realtà lo è da molti anni.
Protagonista al mondiale 2018 in Russia vinto dalla sua Francia e capocannoniere del mondiale successivo in Qatar – con tanto di tripletta in finale davanti a sua maestà Leo Messi – Mbappe avrebbe già meritato di conquistare l’ambito trofeo individuale. In questa stagione, attualmente l’unico rivale sembra essere Lamine Yamal che però a livello di rendimento, rimane lontano dal bomber del Real Madrid.
Mbappe-Yamal: i bookmakers hanno le idee chiare per il Pallone d’Oro
Secondo i bookmarkers, i due se la giocheranno fino in fondo questa volta e la partita è assolutamente aperta: determinanti saranno le conquiste di Champions League e Mondiale senza ombra di dubbio, ma non premiare un calciatore come Mbappe ancora una volta, sarebbe un delitto.
Le qualità tecniche del numero 10 dei blancos sono troppo superiori rispetto alla concorrenza e se molto spesso Messi è stato premiato nonostante non avesse vinto ne Champions e ne Mondiale nella stessa stagione (come nel 2009/10), la consegna del premio al francese diventa quasi un obbligo quest’anno. Yamal permettendo.

